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Chi ha avuto in casa un neonato che piange a lungo, ogni sera, senza una ragione apparente, sa quanto quelle ore possano mettere alla prova. Le coliche del lattante sono frequenti e ancora poco comprese. Quando si accompagnano a una pelle arrossata e pruriginosa, la preoccupazione cresce. Viene spontaneo chiedersi se qualcosa, già prima della nascita, possa influire. Un nuovo studio ha provato a guardare proprio lì: a ciò che le madri mangiavano durante la gravidanza.

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Che cosa hanno osservato i ricercatori
Il lavoro ha seguito un gruppo di donne negli Stati Uniti dall’inizio della gravidanza fino ai primi mesi di vita del figlio. I dati completi erano disponibili per circa 1.300 coppie madre-bambino. Le future mamme hanno compilato due questionari sulle abitudini alimentari, uno nel primo trimestre e uno verso la fine del secondo.
Da queste risposte i ricercatori hanno ricavato due indicatori. Il primo misurava quanto la dieta si avvicinava al modello mediterraneo, ricco di verdure, legumi, cereali integrali, pesce e grassi di buona qualità. Il secondo stimava quanto l’alimentazione tendesse a favorire l’infiammazione. È stato valutato anche il consumo di cibi spesso legati alle allergie, come pesce, latticini, uova e frutta secca. Le madri hanno poi riferito, quando il bambino aveva circa sei mesi, se il piccolo avesse sofferto di coliche e se avesse ricevuto una diagnosi di eczema, cioè di dermatite atopica.
I risultati principali
Il dato più interessante riguarda i bambini con entrambi i disturbi insieme, circa uno su venti. In questo gruppo una dieta materna più vicina al modello mediterraneo si associava a una probabilità più bassa, mentre una dieta più infiammatoria si associava a una probabilità più alta. Ogni porzione settimanale in più di pesce o frutti di mare corrispondeva a una probabilità ridotta di circa un quarto.
I punteggi della dieta, invece, non mostravano legami con le coliche da sole né con l’eczema da solo. Latticini e uova non risultavano associati a nulla. Le associazioni erano più evidenti nei figli di madri con una storia personale di allergie.
Perché leggere con cautela
Si tratta di uno studio osservazionale: i ricercatori hanno registrato ciò che accadeva, senza chiedere a nessuno di cambiare alimentazione. Può quindi mostrare che due fenomeni vanno insieme, non che uno causi l’altro. Le donne che mangiano più pesce e verdure potrebbero differire per altri aspetti difficili da misurare, anche se l’analisi ha tenuto conto di età, istruzione, fumo e allergie materne.
Ci sono anche altri limiti. La dieta è stata ricostruita con questionari, che si affidano alla memoria. Coliche ed eczema sono stati riferiti dalle madri. Il gruppo con entrambi i disturbi era piccolo, e questo rende le stime meno solide. I dati, infine, risalgono a oltre vent’anni fa e provengono da un’unica area geografica.
Cosa puoi portare a casa
Se sei in gravidanza o lo sei stata, questo studio non è un motivo per sentirti in colpa se tuo figlio ha avuto coliche o eczema. Le cause sono molteplici e in gran parte ancora sconosciute. Lo studio non dimostra nemmeno che cambiare dieta possa prevenirli.
Offre però uno spunto coerente con ciò che già si raccomanda. Un’alimentazione varia in gravidanza, con verdure, legumi, cereali integrali e pesce scelto tra le specie a basso contenuto di mercurio, è utile per molte ragioni. Se hai una storia di allergie, può valere la pena parlarne con chi ti segue durante la gravidanza. Serviranno studi più ampi per capire se il legame osservato sia davvero diretto.
Fonte scientifica
Paper originale: Maternal Prenatal Diet and Colic and Eczema Among Infants.
Rivista: JAMA network open
DOI: 10.1001/jamanetworkopen.2026.38472
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