Cina, la pantetina aiuta contro la psoriasi? I primi dati

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La notizia in breve

In Cina, uno studio condotto da Wei-Na Zhang presso lo State Key Laboratory of Biomedical Analysis di Pechino e pubblicato sul Journal of Experimental Medicine indica che un integratore a base di pantetina, derivato della vitamina B5, potrebbe aiutare contro la psoriasi. La ricerca evidenzia che la sostanza limita l’attività delle cellule immunitarie coinvolte nelle patologie autoimmuni, previene lo sviluppo della malattia nei topi e contribuisce ad alleviare i sintomi nei pazienti all’interno di una sperimentazione clinica su piccola scala. La pantetina è un integratore alimentare utilizzato per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, elemento indicato come rilevante fattore di rischio per la psoriasi.

Riguardo alla prima fase della sperimentazione, Zhang ha dichiarato: “Abbiamo riscontrato che la somministrazione di pantetina allevia efficacemente la psoriasi nei topi; ciò suggerisce che livelli insufficienti di pantetina possano rappresentare il fattore determinante per l’iperattivazione delle cellule immunitarie e per l’infiammazione autoimmune” collegate alla patologia.

I ricercatori hanno successivamente condotto un test clinico su 24 pazienti affetti da psoriasi. L’intero gruppo ha ricevuto un trattamento a base di un unguento topico di calcipotriene/betametasone, mentre a metà dei partecipanti sono state somministrate in aggiunta compresse di pantetina. Nell’arco di 12 settimane, i soggetti sottoposti al trattamento integrativo hanno registrato un miglioramento della sintomatologia, con riscontri più evidenti tra coloro che partivano da valori elevati di colesterolo ematico.

In merito agli esiti clinici, Zhang ha specificato che “il nostro studio clinico ha dimostrato un’efficacia terapeutica incoraggiante della pantetina come terapia adiuvante per la psoriasi; tuttavia, tali risultati vanno interpretati come una prova di concetto della fattibilità clinica, piuttosto che come una validazione diretta”.

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Che cos’è la psoriasi

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica su base immunitaria. Non è un semplice disturbo della pelle: alcune cellule del sistema immunitario, in particolare una famiglia di linfociti T, si attivano in modo anomalo e rilasciano segnali infiammatori che spingono le cellule dell’epidermide a moltiplicarsi troppo velocemente. Ne derivano le tipiche placche arrossate, ispessite e desquamanti.

La malattia ha un andamento a fasi, con periodi di peggioramento e di remissione. Può coinvolgere anche le articolazioni e si associa più spesso della media a condizioni come obesità, diabete, alterazioni dei grassi nel sangue e malattie cardiovascolari. Per questo oggi viene considerata una malattia sistemica, in cui l’infiammazione non resta confinata alla cute.

Il legame con il metabolismo

La pantetina è una forma della vitamina B5 coinvolta nella produzione del coenzima A, una molecola centrale nel metabolismo dei grassi. È nota soprattutto per il suo possibile effetto sui livelli di colesterolo. L’ipotesi di fondo è che metabolismo lipidico e attivazione immunitaria siano collegati: le cellule del sistema immunitario, per attivarsi, modificano il proprio modo di produrre energia e di usare i grassi.

Questo filone, chiamato immunometabolismo, è oggi molto studiato. L’idea che intervenire su una via metabolica possa “frenare” i linfociti iperattivi è biologicamente plausibile, ma il passaggio dal meccanismo osservato in laboratorio a un beneficio clinico solido richiede molte verifiche.

Come leggere questi risultati

I dati descritti provengono da due livelli di ricerca diversi. Gli esperimenti sui topi permettono di esplorare un meccanismo, ma i modelli animali di psoriasi riproducono solo in parte la malattia umana. La sperimentazione su 24 pazienti per 12 settimane, in aggiunta a una terapia topica standard, è per dimensioni e durata uno studio esplorativo, come sottolinea lo stesso autore parlando di prova di concetto.

In generale, per stabilire se una sostanza funziona come terapia aggiuntiva servono studi più ampi, controllati con placebo, in cieco e con osservazione più lunga, dato che la psoriasi è cronica e fluttuante. Resta da chiarire anche se l’eventuale beneficio riguardi tutti i pazienti o soprattutto quelli con colesterolo elevato, come suggeriscono i dati preliminari.

Il ruolo dello stile di vita

Indipendentemente da questa linea di ricerca, è consolidato che alcuni fattori modificabili influenzino la psoriasi. Eccesso di peso, fumo e consumo di alcol si associano a forme più severe e a una risposta meno buona alle cure, mentre la perdita di peso nelle persone obese tende a migliorare il quadro cutaneo. La gestione della malattia comprende quindi, accanto ai trattamenti dermatologici, anche l’attenzione al profilo metabolico e cardiovascolare.

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