Quando il ginocchio fa male, il consiglio più intuitivo è spesso “muoviti di meno”. Eppure una parte del problema può stare nel modo in cui cammini, non solo in quanto cammini. Un nuovo studio ha esaminato se modificare in modo personalizzato l’appoggio del piede durante il passo possa aiutare chi ha artrosi del compartimento interno del ginocchio, una forma molto comune di artrosi.

Che cosa ha studiato la ricerca
Lo studio ha coinvolto adulti con artrosi del ginocchio sintomatica di grado lieve o moderato, localizzata soprattutto nella parte interna dell’articolazione. I partecipanti sono stati assegnati a caso a due gruppi. Entrambi hanno fatto sessioni di rieducazione del cammino con un sistema di biofeedback, cioè indicazioni in tempo reale su come posizionare il piede mentre camminavano.
La differenza era questa: nel gruppo di intervento il cambiamento dell’angolo del piede veniva scelto in modo individuale, cercando la modifica che riduceva di più il carico sul ginocchio. Nel gruppo di confronto, invece, veniva usato un obiettivo che coincideva con il passo abituale, quindi senza un vero cambiamento terapeutico.
I ricercatori hanno poi osservato che cosa succedeva nell’arco di un anno, valutando dolore, carico meccanico sul ginocchio e alcuni segnali rilevati con risonanza magnetica che possono riflettere cambiamenti della cartilagine.
I risultati principali
Dopo 12 mesi, chi aveva seguito la rieducazione personalizzata ha mostrato un miglioramento maggiore del dolore rispetto al gruppo di confronto. C’è stata anche una riduzione più marcata del carico sulla parte interna del ginocchio durante il cammino, un dato importante perché questo sovraccarico è considerato uno dei fattori coinvolti nella progressione della malattia.
Sul piano strutturale, una delle misure ricavate dalla risonanza magnetica suggeriva un andamento più favorevole nel gruppo trattato. Questo potrebbe indicare un rallentamento del deterioramento della cartilagine. Ma qui serve prudenza: non tutte le misure di risonanza andavano nella stessa direzione, quindi non si può dire con certezza che la tecnica fermi l’artrosi o la faccia regredire.
Per quanto riguarda la sicurezza, non si sono verificati eventi gravi. Alcune persone hanno però interrotto lo studio per aumento del dolore al ginocchio, sia nel gruppo trattato sia in quello di confronto.
Perché questo tema può interessarti
Per molte persone con artrosi del ginocchio, il problema non è solo il dolore in sé. C’è anche la fatica di gestire la giornata: fare le scale, uscire a piedi, restare attivi senza peggiorare i sintomi. L’idea che un intervento non farmacologico e non chirurgico possa aiutare è quindi comprensibilmente interessante.
Questo studio aggiunge un messaggio utile: il cammino non è un gesto banale e, in alcuni casi, piccoli cambiamenti mirati nella biomeccanica possono alleggerire il lavoro del ginocchio. Non si parla di “camminare meglio” in senso generico, ma di una modifica scelta sulla base di una valutazione tecnica.
Che cosa puoi portare a casa, con cautela
Il punto pratico non è che tutti dovrebbero cambiare da soli il modo di camminare. Anzi, lo studio suggerisce il contrario. La strategia sembra funzionare proprio perché è personalizzata: per qualcuno può essere utile ruotare leggermente il piede verso l’interno, per altri verso l’esterno. Una correzione sbagliata potrebbe anche aumentare il carico articolare.
Quindi il messaggio realistico è questo: la rieducazione del passo potrebbe diventare un’opzione utile per alcune persone con artrosi del compartimento interno del ginocchio, ma richiede valutazioni specialistiche e strumenti non sempre disponibili nella pratica quotidiana.
I limiti da non dimenticare
Si tratta di un trial randomizzato, quindi di uno studio ben progettato, ma resta un singolo lavoro con un campione piuttosto piccolo. I partecipanti avevano caratteristiche specifiche e non è detto che i risultati valgano per tutte le forme di artrosi del ginocchio.
C’è anche un altro limite importante: il beneficio osservato non autorizza a concludere che basti modificare il passo per evitare farmaci, infiltrazioni o altri trattamenti. Più correttamente, questi dati indicano una pista promettente da integrare, eventualmente, in un percorso più ampio che includa esercizio, controllo del peso quando necessario e gestione del dolore.
Fonte scientifica
Paper originale: Personalised gait retraining for medial compartment knee osteoarthritis: a randomised controlled trial.
Rivista: The Lancet. Rheumatology
DOI: 10.1016/S2665-9913(25)00151-1
Tutte le news di The WOM Healthy su Google
Tutti gli aggiornamenti su salute, alimentazione e benessere.