Salve, ho 30 anni ,il mio medico mi ha prescritto lo zoloft., è da un mese e sette giorni che lo prendo però fino adesso mi ha dato poco risultati. volevo chiedere quanto tempo ci vuole perchè faccia effetto? Grazie
Dr. Roberto Gindro
Inizierà a lavorare tra 1-2 settimane, per ora serve tenere duro.
Buongiorno dottore mio marito prende olanzapina orodispersibile 10mg e il depakin 500 ma la notte sta malissimo ha dei dolori muscolari e movimenti involontari cosa può prendere ?il medico dice che sono le pillole ma non ce qualcosa per non fargli venire questa cosa grazie
Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
Salve, mi dispiace ma non è possibile nè sicuro intervenire su una terapia così specialistica senza conoscere bene la storia clinica del paziente. Chieda una consulenza neurologica. Saluti
Buongiorno dottore mi è stata diagnosticata la depressione maggiore è mi sento un morto vivente senza forze e interessi mi è stato prescritto cymbalta,fevarin e abylifi e sono al 3 giorno quando sentirò dei risultati?
Dr. Roberto Gindro
Probabilmente già dopo 2-3 settimane, ma tenga duro perchè a volte serve un po’ di pazienza in più.
Buongiorno
Ho 42 anni ho subito alcuni anni fa colectomia totale e isterectomia
Dopo l intervento stavo psicologicamente bene dopo ttr anni omveve sono iniziati attacchi di panico e forte ansia. Ho iniziato una cura con entact 20 mg exanax 0,25. Ma l ansia ed i pensieri ossessivi nei confronti della salute non sono migliorati. So o due anni che prendo l entact e la psichiatra che mi ha in cura la scorsa settimana mi ha detto di cambiare entact con sereupin.
Ho paura pero di prendere questo nuovo medicinale specie senza scalaggio iniziale dell entact
Circa 10anni fa sempre per ansia e attacchi di panico presi l eutimil ed ero guarita in pochi mesi. Quale e la differenza tra eutimil e sereupin? Quali effetti collaterali? Inoltre nonvirrei diventare una balena cosa che con la menopausa già lo sto diventando
Dr. Roberto Gindro
I due farmaci sono pressoché identici, può tranquillamente passare da uno all’altro senza necessità di scalare il primo; NON ci aspettiamo alcun effetto collaterale se tollerava bene Eutimil.
La ringraziò per la risposta
E un periodo che ogni giorno ho un sintomo nuovo
Mi gira un po la testa ho senso di svenimento e sudore profuso ma non freddo
Spero SIS tutto da addirsi all ansia
Ho fatto un mese fa ECG ecocuore e analisi ed e tutto apposto non saprei che altre analisi fare
Dr. Roberto Gindro
Con gli esami fatti ed essendo sotto controllo medico (la psichiatra è un medico a tutti gli effetti) non c’è motivo di pensare ad altro, anche se so che in questi momenti non è facile.
Già anche per il mio escursus medico operata di un tumore benigno ma devastante da un punto di vista fisico e paicologico
Salve dottore, sono una ragazza di 17 anni e ormai da un anno soffro di quest’ansia invalidante che spesso mi impedisce anche solo di andare a scuola. Vado in psicoterapia e prendo più o meno 30 gocce di lexotan al giorno da un anno ma la cosa non sembra migliorare… in molti mi dicono che con un antidepressivo potrei risolvere il tutto in poco tempo ma sono terrorizzata dai possibili effetti collaterali. Sono emetofobica e la sola idea di avere un po’ di nausea mi fa entrare nel panico… vorrei sapere se a suo parere dovrei tentare e magari sentirmi dire che gli effetti collaterali che temo tanto probabilmente non si verificherebbero nemmeno (so che la cosa varia da farmaco a farmaco ma vorrei sapere in linea di massima quanto sono pesanti)
Dr. Roberto Gindro
Sì, potrebbe davvero valerne la pena e in genere non danno grossi problemi.
Gentile Dottore vorrei porle una domanda…prendo Elopram da 10 anni per attacchi di panico ansia e fibromialgia…10 gocce al giorno ultimamente la mia psichiatra me le ha aumentate a 15 gocce perché nell’ultimo anno mi erano tornati attacchi di panico cefalea ansia ecc…Vorrei sapere se dovessi prendere per molto tempo 15 gocce al giorno a quali effetti collaterali a lungo termine potrei andare in contro? Tipo il fegato o i reni potrebbero danneggiarsi?
Dr. Roberto Gindro
Si usano dosi anche superiori, non si preoccupi.
Gentili dottori, a causa nella neuropatia del pudendo, mi hanno prescritto, oltre al Laroxyl che assumo da un anno e mezzo, anche Lyrica 75 mg due volte al giorno e Duloxetina 60mg al giorno. Volevo sapere se questi farmaci vanno in contrasto con il Nurofen che io assumo durante le mestruazioni quando sento dolore per il ciclo.
Grazie in anticipo
Dr. Roberto Gindro
No, nessuna interazione.
Dottore, avevo un consulto giorni fa sul tema dell’ansia, ma non riesco più a trovarlo, quindi chiedo scusa se ne apro uno nuovo.
1) Le avevo detto che sono in cura da circa un mese e mezzo con Xanax e Paroxetina.
Allora: ne avevo già parlato col medico, ma lo riporto anche a lei.
Xanax lo prendevo solo per dormire meglio (circa 12-15 gocce ogni notte), l’ho via via sospeso, perché non voglio assumerlo per lungo periodo.
Ho iniziato a scalare con 14 gocce, per passare a 12, 10,7 e 3-4.
Mi dica se è corretto… e se avrò dei problemi da sindorme di “astinenza”.
2) Lei mi aveva detto che la Paroxetina agisce nel lungo periodo, io le avevo parlato del fatto che dopo un mese, non avevo avuto nessun miglioramento; anzi, addirittura, mi pareva di essere più ansioso.
Da circa una settimana, il mio umore è migliorato a dismisura, mi sento meglio in questo senso, ma anche molte ansie che mi “tartassavano” sembrano essere molto diminuite. Mi sento più aperto nelle relazioni sociali, mi sembra di rimuginare meno sulle cose e di vivere meglio “il presente”, grazie al fatto che avendo una visione differente delle cose, ho più lo stimolo di passare all’azione, senza farmi bloccare da ansie, paure, fobie.
Sembra mi abbia eliminato molti dei pensieri che mi occupavano la mente inutilmente e tutto ciò mi ha dato una grossa spinta.
Il fatto è che, chiaramente, non posso vivere tutta la vita con questo farmaco, quindi credo che sia necessaria una psicoterapia per risolvere le cause dalla radice.
Ad ogni modo, questo farmaco è eccezionale per come riesce a metterti di buon umore e per come ti toglie tutte quelle ansie che fungono da “freno a mano” interiore.
Le chiedo: se lo sospendessi adesso e volessi riprenderlo (casomai fosse necessario) tra 3,6,8 mesi, posso farlo o la sospensione e la riassunzione creerebbe problemi?
Da qualche giorno, ho iniziato a prendere mezza pastiglia (devo sospenderlo pian piano), rimarrebbe comunque efficace una cura solo con mezza dose di questo farmaco?
Per quel che serve a me, mi pare che mezza sia sufficiente.
Altra cosa: non l’ho mai assunto alla stessa ora: a volte al mattino presto, altre volte a metà mattina, altre dopo pranzo.
Non so se sia sbagliato.
Grazie
Dr. Roberto Gindro
1. Non mi dice in quanti giorni l’ha fatto, ma se non sta avvertendo fastidi significa che non ci saranno problemi.
2. Mi sembra prematuro sospenderlo ora, ma è comunque una decisione che spetta al medico. Sarebbe normale eventualmente ripeterlo più avanti (ma ripeto, forse è prematuro sospenderlo già).
3. Può essere che mezza sia sufficiente.
4. Decisamente meglio assumerlo sempre alla stessa ora, al mattino.
Sono passato da 14 gocce a 3 nel giro di 5 giorni.
L’ho sospeso ieri notte.
Forse è stato troppo veloce, il medico mi aveva detto in 10, ma avendolo assunto per solo un mese e mezzo e per solo una volta al giorno, potrebbe essere stato sufficiente come diminuzione del dosaggio o dovrei far qualcosa?
La bottiglietta è finita, vorrei solo evitare di prender4ne un’altra, rischiando di allungare i tempi della cura.
La paroxetina può essere fatta per quanti mesi?
Ad esempio, conosco persone che l’hanno fatta per anni e non hanno più benefici.
Dr. Roberto Gindro
1. Se non ha disturbi o difficoltà va bene così.
2. Si valuta caso per caso, ma se ha iniziato ora a fare effetto non la sospenderei proprio adesso.
1) L’ho sospesa stanotte, i sintomi da dipendenza, nel caso, li dà subito?
2) Vedrò come fare, il fatto è che mi dà qualche piccolo effetto collaterale ( mancanza di libido, leggero calore interno, un senso di leggera confusione) , perciò in un senso mi dà, nell’altro mi toglie.
A meno che, non sia stato lo Xanax responsabile di questi effetti, più che l’antidepressivo.
Dr. Roberto Gindro
Se ne sarebbe già accorto nei giorni scorsi avendolo scalato molto velocemente.
Perfetto. Ora vediamo nei prossimi giorni.
Mi può dire un’ultima cosa: sono solito bere un paio di bicchieri di vino a tavola. Non è che crea problemi, vista la concomitanza assunzione di psicofarmaci?
Grazie
Dr. Roberto Gindro
Sarebbe preferibile evitare, potrebbero comparire/peggiorare alcuni effetti collaterali.
Come sospettavo. Ho sottovalutato la cosa.
Dottore, ma gli effetti collaterali che sto avendo adesso, possono quindi essere stati causati dall’assunzione di alcool assieme agli psicofarmaci, quindi…
Sono un po’ preoccupato per questo, era una domanda che avevo già fatto in precedenza infatti.
Spero comunque di non aver peggiorato le cose e che se questi effetti collaterali sono dovuti a causa dell’alcolol siano reversibili.
Spero francamente di sì.
Gentilissimo ed estremamente disponibile come sempre. Grazie
Dr. Roberto Gindro
1. Sì, è possibile che siano causati (o almeno amplificati) dagli alcolici.
2. Assolutamente, sono reversibili al 100%.
salve dottore,
da un mese prendo antidepressivo(paroxetina) e ansiolitico ed avverto bruciore agli occhi,non riesco a tenerli bene aperti,dolore interno,e fastidio pazzesco alla luce con concomitante dolore alle tempie. E’ comparso tutto dopo l’assunzione del farmaco.
Il corpo non si è abituato a questa sostanza e le da fastidio?
Dr. Roberto Gindro
Sì, potrebbe essere un effetto collaterale; va segnalato al medico.
Sarebbe da sospendere o da sostituire con un diverso antidepressivo?
La ringrazio
Dr. Roberto Gindro
Questa è una decisione che spetta al medico che glieli ha prescritti.
Preciso che prendo anche alprazolam.
In attesa dell’eventuale parere del mio medico, potrei avere anche una risposta in merito dalla Dott. fabiani?
Buona serata
Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
Salve, se ha effettivamente notato la comparsa dei sintomi in concomitanza dell’assunzione della paroxetina la sospenda e senta appena può il medico prescrittore, probabilmente le darà un analogo. Saluti.
No Dottoressa, i fastidi agli occhi (specialmente a quello destro) non sono apparsi subito, ma dopo alcune settimane dalla prima assunzione.
Le sembrerà strano, ma per un mese non avevo avvertito miglioramenti del farmaco, quando ha invece iniziato ad essere efficace (dandomi un miglioramento dell’umore, etc) sono contestualmente comparsi i sintomi inerenti agli occhi.
Sarà solo una coincidenza, ma è capitato questo.
Comunque, prendo anche Xanax, non è che potrebbe essere più questo il responsabile?
E’ un peccato, perché la Paroxetina è (a detta di molti) forse il miglior farmaco antidepressivo in circolazione.
Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
Salve, si in concomitanza intendevo comunque dopo un po’, questo tipico di farmaco non fa effetto subito e non si presentano subito nemmeno gli effetti collaterali; penso che i sintomi descritti siano dovuti più alla paorxetina che agli altri farmaci che assume, ma magari sono dovuti ad alcuni eccipienti, non per forza alla molecola, e comunque ci sono validissime alternative della stessa “famiglia” della paroxetina.
Gentilissima e chiarissima.
Ad ogni modo, crede che non possano sparire col tempo questi effetti collaterali?
Premesso che li accuso da circa un paio di settimane, chiaro che se non cambierà nulla, o cambierò il farmaco o lo sospenderò di conseguenza… anche se i dolori all’occhio sono solo in quello destro e non sono dolori forti, nè fissi, ma sporadici.
Non è inusuale che il dolore sia solo all’occhio destro e non a quello sinistro?
Devo anche dirle, che mi è capitato 1-2 volte, un episodio di… come dire, “sbalzo del campo visivo”. Stavo guardando una cosa, ho girato di stacco la testa e per mezzo secondo, è come se avessi visto tutto sfocato.
Mi è successa una volta, forse due.
E’ come se si “spegnesse” per un istante brevissimo la vista.
MAI SUCCESSO IN VITA MIA, QUESTO.
Anche questo, pare essere un effetto molto noto della paroxetina.
Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
Salve, i sintomi oculari potrebbero essere tutti dovuti alla paroxetina, e non è possibile sapere perchè si manifestano in un certo modo o se dureranno per tutto il periodo di assunzione del farmaco. Tuttavia se questi diventano particolarmente fastidiosi è opportuno cambiare farmaco.saluti
L’ultima cosa.
Ho fatto 40 giorni con una pastiglia di Paroxetina. Da 5 giorni sono passato a mezza.
Col medico avevamo concordato due mesi di cura.
Lui mi aveva detto qualche settimana fa, che se avessi avuto l’intenzione di sospenderla, di farlo in un periodo di circa 10 giorni. Ora volevo dire: non sono pochi 10 giorni per sospenderla? Ci sono persone che hanno sofferto tantissimo i sintomi da abbandono di questo farmaco, con mille effetti collaterali.
Ora, chiedo: presumibilmente, per sospenderla, senza rischiare problemi, dovrei procedere con un periodo (non so di quanto) di mezza pastiglia e basta, o devo fare un ulteriore riduzione con metà di mezza pastiglietta?
Diventa difficile tagliare mezza pastiglietta. Grazie, saluti
Dr. Roberto Gindro
Va benissimo mezza per scalare, senza poi passare al quarto.
Nel suo caso si può scalare velocemente perchè l’ha presa per poco tempo.
Quindi, anche in 10-15 giorni? Addirittura in così poco tempo?
Mi raccontano di “scosse al cervello”, piuttosto che di distacco dal campo visivo, nausea, vomito, etc.
Sono sintomi allarmanti e che vorrei evitare, ne ho lette di ogni.
Mi scusi, ma io noto che il farmaco mi ha reso caratterialmente, un po’diverso da com’ero.
Mi ha migliorato l’umore, dato molta energia, tolto molte ansie, ma io, sono anche una persona molto riflessiva e in genere ci penso sempre un po’ prima di fare le cose (a volte anche quelle futili); sono uno che fa grande fatica ad arrabbiarsi e a innervosirsi.. sono invece diventato molto più istintivo, passo molto (forse troppo) rapidamente dal pensiero all’azione, e mi innervosisco molto più facilmente.
Eppure, sto prendendo solo mezza pastiglietta, neanche l’intera dose.
Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
Salve, mi sembra che le modalità di sospensione del farmaco nel suo caso siano adeguate, lo ha preso per breve tempo e la dose minore. I cambi di umore possono essere dovuti al farmaco o anche ad una sua intrinseca voglia di cambiare. saluti
La dose e di 20 mg. Mi pare sia la massima dose, sbaglio?
Dr. Roberto Gindro
Si arriva fino a 60 mg al giorno.
Dottore, stanotte ho avuto strane scosse nervose… a testa e gambe. Non e stato piacevole. Tutto qua. Sono effetti collaterali?
Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
È probabile, o sono comunque correlati alla terapia, riferisca anche questo effetto al medico prescrittore.
Stanotte tutto ok.nessuna scossa nervosa. Sono anche riuscito a dormire bene. Il fatto è che ho un leggero mal di testa persistente e l’umore va e viene. Alterno momenti di umore molto buono, ad altri in cui mi sento davvero giù.
Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
Salve, è bene che non abbia più avuto scosse e sintomi simili. Purtroppo le alterazioni dell’umore finchè non si riesce a trovare la giusta combinazione terapeutica possono persistere. saluti
Dottore, possibile che siano sintomi dovuti alla stabilizzazione? Nel senso che il mio corpo si deve ancora adattare al farmaco?
Dr. Roberto Gindro
Possibile, o più probabilmente sono legati alla patologia.
Sì, ho spesso cali di umore, ma credo che il farmaco stia enfatizzando ulteriormente questo fatto.
Oggi il fastidio agli occhi è molto diminuito. Mi domando se l’essere passati da 20 a 10 mg, non abbia dopo alcuni giorni ridotto l’effetto collaterale a riguardo.
Sostanzialmente: da una settimana prendo quindi 10 mg. Se la volessi sospendere, farò un’altra settimana con un quarto di pastiglia e a quel punto, se opportuno, deciderò di mollarla senza alcun problema sulle conseguenze di dipendenza.
Spero di aver detto bene.
Ad ogni modo, valuterò l’eventuale prosecuzione, anche se ritengo che i miei problemi legati all’ansia non se ne andranno, se NON con un percorso di psicoterepia.
Grazie a voi per la consulenza
Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
Salve, prima di gestire autonomamente i farmaci sentirei chi glieli ha prescritti, per una valutazione corretta e un’adeguata gestione; sulla psicoterapia mi trova perfettamente d’accordo, non ho mai pensato che questo genere di problemi possa risolversi prendendo qualche pasticca, soprattutto non si può dover farlo a vita e diventarne dipendente.
Sì Dott.ssa, avevo già parlto col medico del fatto di non aver intenzione di andare oltre i due mesi.
Lui mi aveva detto di sospenderla nel giro di 10 giorni, andando a ridurre la dose da 20 a 10 mg.
Solo per un fatto di scrupolo personale, voglio passare da 10 a 5 negli ultimi giorni di cura, per ridurre al minimo gli effetti postumi da sospensione, e quindi da dipendenza.
Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
Salve, è un passaggio che probabilmente può essere evitato ma se preferisce fare così va bene. saluti
Dottor Cimurro, vorrei confrontarmi un attimo con lei.
Oggi sono stato dal mio medico. Il dolore oculare che avverto sarebbe emicrania.
A me spiace, ma devo dire di non poter essere d’accordo.
Il mio è un dolore che riguarda ESCLUSIVAMENTE l’occhio destro, che è comparso in concomitanza del miglioramento dei miei sintomi di depressione ed ansia e che prima di assumere il farmaco non avevo mai avuto in questo specifico modo.
Oltretutto ho riferito lui che sto assumendo mezza pastiglia e lui sostiene che devo prenderne una.
Ma scusi, se a me è più che sufficiente prendere mezza pastiglia (e tra l’altro, da quando ne prendo mezza, il dolore oculare sembra stia regredendo), perché devo assumerne una?
Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
Salve, non so dirle perchè il suo medico sostiene che sia necessario un aumento della posologia, avrà fatto le sue valutazioni in base al quadro clinico che presenta; il dolore oculare può effettivamente essere solo sintomo di cefalea, alcuni tipi di cefalea si presentano con questa particolarità. Chiederei un parere specialistico (psichiatra/neurologo), se il medico di cui parla non è lo specialista per questo genere di patologia.
Un dolore che interessa solo l’occhio e non la testa, non si può definire emicrania. Chiedo scusa, ma so di cosa sto parlando e so distinguere un mal di testa dal lieve fastidio interno del mio occhio destro, che probabilmente riguarda un semplice effetto collaterale, ma al limite un problema di natura oculistica.
Lei mi aveva riferito che poteva trattarsi di un effetto collaterale della paroxetina, il mio medico lo esclude e non so come lo si possa fare, visto che già molti lamentano problemi agli occhi a causa della paroxetina, dopo diverse settimane dall’assunzione e non sarebbe certo un’anomalia.
Salve! Ieri per scrupolo personale, sono stato dalla guardia medica e come pensavo, mi ha escluso che potese trattarsi di emicrania, visto che l’emicrania ha un interessamento del dolore molto più ampio, rispetto quello che avverto io. Mi ha anche detto che la paroxetina potrebbe, dico potrebbe, avrebbe aumentato la pressione degli occhi e da qui i dolori all’occhio stesso.
Volevo solo precisare.
Comunque il dolore, è diminuito molto negli ultimi 4-5 giorni. Il dolore sembra diminuito proprio in concomitanza della riduzione da 20 a 10 mg al giorno.
Non so cosa ne pensate voi, ma credo sia molto plausibile tutto ciò.
Dr. Roberto Gindro
Sì, è assolutamente plausibile; potrebbe valere la pena verificare con un oculista.
Se non dovesse passare, senz’altro Dottore, ma il fastidio però sta diminuendo molto. Io penso che sia stato il farmaco e chi meglio di un farmacista come lei, può confermare e dirmi se è effettivamente stata la paroxetina la causa di tutto ciò.
Magari sarà un effetto collaterale un po’ anomalo, ma che assolutamente (e se non erro lo si legge anche nel foglietto illustrativo) è plausibile possa verificarsi.
Me l’ha confermato il medico della guardia medica; l’emicrania ha dolore fisso ed interessa una parte della testa molto più ampia.
Io ho un leggero dolore sporadico agli occhi e ogni tanto interessa la tempia o le tempie. STOP
Intendevo dire che il fastidio all’occhio, è diminuito dopo qualche giorno, dall’essere passato da 20 a 10 mg al giorno.
Non sarà un caso.
Ah, Dottore senta… lo stesso medico di ieri sera, mi ha anche detto di non prendere più lo Xanax, che è veramente troppo forte come farmaco, al limite al bisogno, prendere EN.
Senta, lo Xanax è forte come il Tavor? Lo chiedo, perché mia madre lo ha preso per anni e so essere un ansioltico molto forte.
Dr. Roberto Gindro
Molto dipende dalle dosi assunte.
Comunque, il medico ieri sera ha detto di fare un mese con mezza pastiglia (dopo 40 giorni con l’intera) e un mese con un quarto di pastiglia, prima di eliminarla totalmente.
E’ un approccio corretto? Sino a quanto tempo è lecito fare questo tipo di trattamento senza andare incontro ai problemi da dipendenza tipici della sospensione del farmaco? Non vorrei andare (qualora proseguissi oltre questo periodo) oltre i 4-5 mesi, al massimo.
Grazie
Dr. Roberto Gindro
Prima di apportare modifiche alla terapia ne parlerei con il medico che le aveva prescritto la cura.
L’ho fatto ieri, le ripeto. Ma ogni medico valuta a modo suo.
Il medico di base sosteneva potessi sospendere in 10 giorni, il medico della guardia medica con cui ho parlato approfonditamente della cosa, sostiene di fare un mese con un quarto di pastiglia e poi sospendere, qualora necessario.
Tutto qua. Però non mi dice per quanto tempo è lecito andare, senza aver timore di diventare dipendente dal farmaco; immagino ci sia un tempo in cui è decisamente più semplice doverse “staccare” dall’assunzione.
Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
Salve, appunto ogni medico fa le sue valutazioni in base anche alla propria esperienza (e avendo il soggetto di fronte, cosa che noi non abbiamo), per questo le consigliavo di rivolgersi solo allo specialista in materia e non a chiunque, perchè non tutti i medici capiscono di tutto, c’è un motivo per cui esistono le specializzazioni. Non so rispondere con precisione alla sua domanda, proprio perchè non conosco nello specifico questi farmaci occupandomi di altro e in medicina non si può mai parlare di tempo, non in modo preciso almeno, non esiste il limite definito e uguale per tutti al di là del quale esiste la dipendenza, non è che se lo fa per 30 giorni è facile sospenderlo e invece al 40esimo diventa difficile, dipende molto dalle interazioni tra i vari farmaci, dalla risposta soggettiva dell’organismo, dal metabolismo relativo, da una serie di implicazioni fisio-patologiche che non possiamo conoscere con esattezza. Il mio consiglio resta quello di affidarsi ad uno sepcialista e che sia uno, senza cercare altri pareri, soprattutto di medici non specialisti in materia, che la confonderebbero soltanto ulteriormente.
Capisco bene quello che dice e credo sia anche la cosa migliore alla lunga. Il fatto è, che questa breve terapia l’ho ormai intrapresa col mio medico di base e diventa difficile andare da uno specialista, già con una terapia intrapresa coi consigli di un altro medico.
Per ora, comunque, ho i tempi già prestabiliti sul ciclo che devo effettuare, se dovessi proseguire ulteriormente andrò direttamente da chi di dovere.
Io non voglio rischiare solo la dipendenza dal farmaco, per questo chiedevo lumi sul tempistica a riguardo.
Salve, ho 30 anni ,il mio medico mi ha prescritto lo zoloft., è da un mese e sette giorni che lo prendo però fino adesso mi ha dato poco risultati. volevo chiedere quanto tempo ci vuole perchè faccia effetto? Grazie
Inizierà a lavorare tra 1-2 settimane, per ora serve tenere duro.
Buongiorno dottore mio marito prende olanzapina orodispersibile 10mg e il depakin 500 ma la notte sta malissimo ha dei dolori muscolari e movimenti involontari cosa può prendere ?il medico dice che sono le pillole ma non ce qualcosa per non fargli venire questa cosa grazie
Salve, mi dispiace ma non è possibile nè sicuro intervenire su una terapia così specialistica senza conoscere bene la storia clinica del paziente. Chieda una consulenza neurologica. Saluti
Buongiorno dottore mi è stata diagnosticata la depressione maggiore è mi sento un morto vivente senza forze e interessi mi è stato prescritto cymbalta,fevarin e abylifi e sono al 3 giorno quando sentirò dei risultati?
Probabilmente già dopo 2-3 settimane, ma tenga duro perchè a volte serve un po’ di pazienza in più.
Buongiorno
Ho 42 anni ho subito alcuni anni fa colectomia totale e isterectomia
Dopo l intervento stavo psicologicamente bene dopo ttr anni omveve sono iniziati attacchi di panico e forte ansia. Ho iniziato una cura con entact 20 mg exanax 0,25. Ma l ansia ed i pensieri ossessivi nei confronti della salute non sono migliorati. So o due anni che prendo l entact e la psichiatra che mi ha in cura la scorsa settimana mi ha detto di cambiare entact con sereupin.
Ho paura pero di prendere questo nuovo medicinale specie senza scalaggio iniziale dell entact
Circa 10anni fa sempre per ansia e attacchi di panico presi l eutimil ed ero guarita in pochi mesi. Quale e la differenza tra eutimil e sereupin? Quali effetti collaterali? Inoltre nonvirrei diventare una balena cosa che con la menopausa già lo sto diventando
I due farmaci sono pressoché identici, può tranquillamente passare da uno all’altro senza necessità di scalare il primo; NON ci aspettiamo alcun effetto collaterale se tollerava bene Eutimil.
La ringraziò per la risposta
E un periodo che ogni giorno ho un sintomo nuovo
Mi gira un po la testa ho senso di svenimento e sudore profuso ma non freddo
Spero SIS tutto da addirsi all ansia
Ho fatto un mese fa ECG ecocuore e analisi ed e tutto apposto non saprei che altre analisi fare
Con gli esami fatti ed essendo sotto controllo medico (la psichiatra è un medico a tutti gli effetti) non c’è motivo di pensare ad altro, anche se so che in questi momenti non è facile.
Già anche per il mio escursus medico operata di un tumore benigno ma devastante da un punto di vista fisico e paicologico
Salve dottore, sono una ragazza di 17 anni e ormai da un anno soffro di quest’ansia invalidante che spesso mi impedisce anche solo di andare a scuola. Vado in psicoterapia e prendo più o meno 30 gocce di lexotan al giorno da un anno ma la cosa non sembra migliorare… in molti mi dicono che con un antidepressivo potrei risolvere il tutto in poco tempo ma sono terrorizzata dai possibili effetti collaterali. Sono emetofobica e la sola idea di avere un po’ di nausea mi fa entrare nel panico… vorrei sapere se a suo parere dovrei tentare e magari sentirmi dire che gli effetti collaterali che temo tanto probabilmente non si verificherebbero nemmeno (so che la cosa varia da farmaco a farmaco ma vorrei sapere in linea di massima quanto sono pesanti)
Sì, potrebbe davvero valerne la pena e in genere non danno grossi problemi.
Gentile Dottore vorrei porle una domanda…prendo Elopram da 10 anni per attacchi di panico ansia e fibromialgia…10 gocce al giorno ultimamente la mia psichiatra me le ha aumentate a 15 gocce perché nell’ultimo anno mi erano tornati attacchi di panico cefalea ansia ecc…Vorrei sapere se dovessi prendere per molto tempo 15 gocce al giorno a quali effetti collaterali a lungo termine potrei andare in contro? Tipo il fegato o i reni potrebbero danneggiarsi?
Si usano dosi anche superiori, non si preoccupi.
Gentili dottori, a causa nella neuropatia del pudendo, mi hanno prescritto, oltre al Laroxyl che assumo da un anno e mezzo, anche Lyrica 75 mg due volte al giorno e Duloxetina 60mg al giorno. Volevo sapere se questi farmaci vanno in contrasto con il Nurofen che io assumo durante le mestruazioni quando sento dolore per il ciclo.
Grazie in anticipo
No, nessuna interazione.
Dottore, avevo un consulto giorni fa sul tema dell’ansia, ma non riesco più a trovarlo, quindi chiedo scusa se ne apro uno nuovo.
1) Le avevo detto che sono in cura da circa un mese e mezzo con Xanax e Paroxetina.
Allora: ne avevo già parlato col medico, ma lo riporto anche a lei.
Xanax lo prendevo solo per dormire meglio (circa 12-15 gocce ogni notte), l’ho via via sospeso, perché non voglio assumerlo per lungo periodo.
Ho iniziato a scalare con 14 gocce, per passare a 12, 10,7 e 3-4.
Mi dica se è corretto… e se avrò dei problemi da sindorme di “astinenza”.
2) Lei mi aveva detto che la Paroxetina agisce nel lungo periodo, io le avevo parlato del fatto che dopo un mese, non avevo avuto nessun miglioramento; anzi, addirittura, mi pareva di essere più ansioso.
Da circa una settimana, il mio umore è migliorato a dismisura, mi sento meglio in questo senso, ma anche molte ansie che mi “tartassavano” sembrano essere molto diminuite. Mi sento più aperto nelle relazioni sociali, mi sembra di rimuginare meno sulle cose e di vivere meglio “il presente”, grazie al fatto che avendo una visione differente delle cose, ho più lo stimolo di passare all’azione, senza farmi bloccare da ansie, paure, fobie.
Sembra mi abbia eliminato molti dei pensieri che mi occupavano la mente inutilmente e tutto ciò mi ha dato una grossa spinta.
Il fatto è che, chiaramente, non posso vivere tutta la vita con questo farmaco, quindi credo che sia necessaria una psicoterapia per risolvere le cause dalla radice.
Ad ogni modo, questo farmaco è eccezionale per come riesce a metterti di buon umore e per come ti toglie tutte quelle ansie che fungono da “freno a mano” interiore.
Le chiedo: se lo sospendessi adesso e volessi riprenderlo (casomai fosse necessario) tra 3,6,8 mesi, posso farlo o la sospensione e la riassunzione creerebbe problemi?
Da qualche giorno, ho iniziato a prendere mezza pastiglia (devo sospenderlo pian piano), rimarrebbe comunque efficace una cura solo con mezza dose di questo farmaco?
Per quel che serve a me, mi pare che mezza sia sufficiente.
Altra cosa: non l’ho mai assunto alla stessa ora: a volte al mattino presto, altre volte a metà mattina, altre dopo pranzo.
Non so se sia sbagliato.
Grazie
1. Non mi dice in quanti giorni l’ha fatto, ma se non sta avvertendo fastidi significa che non ci saranno problemi.
2. Mi sembra prematuro sospenderlo ora, ma è comunque una decisione che spetta al medico. Sarebbe normale eventualmente ripeterlo più avanti (ma ripeto, forse è prematuro sospenderlo già).
3. Può essere che mezza sia sufficiente.
4. Decisamente meglio assumerlo sempre alla stessa ora, al mattino.
Sono passato da 14 gocce a 3 nel giro di 5 giorni.
L’ho sospeso ieri notte.
Forse è stato troppo veloce, il medico mi aveva detto in 10, ma avendolo assunto per solo un mese e mezzo e per solo una volta al giorno, potrebbe essere stato sufficiente come diminuzione del dosaggio o dovrei far qualcosa?
La bottiglietta è finita, vorrei solo evitare di prender4ne un’altra, rischiando di allungare i tempi della cura.
La paroxetina può essere fatta per quanti mesi?
Ad esempio, conosco persone che l’hanno fatta per anni e non hanno più benefici.
1. Se non ha disturbi o difficoltà va bene così.
2. Si valuta caso per caso, ma se ha iniziato ora a fare effetto non la sospenderei proprio adesso.
1) L’ho sospesa stanotte, i sintomi da dipendenza, nel caso, li dà subito?
2) Vedrò come fare, il fatto è che mi dà qualche piccolo effetto collaterale ( mancanza di libido, leggero calore interno, un senso di leggera confusione) , perciò in un senso mi dà, nell’altro mi toglie.
A meno che, non sia stato lo Xanax responsabile di questi effetti, più che l’antidepressivo.
Se ne sarebbe già accorto nei giorni scorsi avendolo scalato molto velocemente.
Perfetto. Ora vediamo nei prossimi giorni.
Mi può dire un’ultima cosa: sono solito bere un paio di bicchieri di vino a tavola. Non è che crea problemi, vista la concomitanza assunzione di psicofarmaci?
Grazie
Sarebbe preferibile evitare, potrebbero comparire/peggiorare alcuni effetti collaterali.
Come sospettavo. Ho sottovalutato la cosa.
Dottore, ma gli effetti collaterali che sto avendo adesso, possono quindi essere stati causati dall’assunzione di alcool assieme agli psicofarmaci, quindi…
Sono un po’ preoccupato per questo, era una domanda che avevo già fatto in precedenza infatti.
Spero comunque di non aver peggiorato le cose e che se questi effetti collaterali sono dovuti a causa dell’alcolol siano reversibili.
Spero francamente di sì.
Gentilissimo ed estremamente disponibile come sempre. Grazie
1. Sì, è possibile che siano causati (o almeno amplificati) dagli alcolici.
2. Assolutamente, sono reversibili al 100%.
salve dottore,
da un mese prendo antidepressivo(paroxetina) e ansiolitico ed avverto bruciore agli occhi,non riesco a tenerli bene aperti,dolore interno,e fastidio pazzesco alla luce con concomitante dolore alle tempie. E’ comparso tutto dopo l’assunzione del farmaco.
Il corpo non si è abituato a questa sostanza e le da fastidio?
Sì, potrebbe essere un effetto collaterale; va segnalato al medico.
Sarebbe da sospendere o da sostituire con un diverso antidepressivo?
La ringrazio
Questa è una decisione che spetta al medico che glieli ha prescritti.
Preciso che prendo anche alprazolam.
In attesa dell’eventuale parere del mio medico, potrei avere anche una risposta in merito dalla Dott. fabiani?
Buona serata
Salve, se ha effettivamente notato la comparsa dei sintomi in concomitanza dell’assunzione della paroxetina la sospenda e senta appena può il medico prescrittore, probabilmente le darà un analogo. Saluti.
No Dottoressa, i fastidi agli occhi (specialmente a quello destro) non sono apparsi subito, ma dopo alcune settimane dalla prima assunzione.
Le sembrerà strano, ma per un mese non avevo avvertito miglioramenti del farmaco, quando ha invece iniziato ad essere efficace (dandomi un miglioramento dell’umore, etc) sono contestualmente comparsi i sintomi inerenti agli occhi.
Sarà solo una coincidenza, ma è capitato questo.
Comunque, prendo anche Xanax, non è che potrebbe essere più questo il responsabile?
E’ un peccato, perché la Paroxetina è (a detta di molti) forse il miglior farmaco antidepressivo in circolazione.
Salve, si in concomitanza intendevo comunque dopo un po’, questo tipico di farmaco non fa effetto subito e non si presentano subito nemmeno gli effetti collaterali; penso che i sintomi descritti siano dovuti più alla paorxetina che agli altri farmaci che assume, ma magari sono dovuti ad alcuni eccipienti, non per forza alla molecola, e comunque ci sono validissime alternative della stessa “famiglia” della paroxetina.
Gentilissima e chiarissima.
Ad ogni modo, crede che non possano sparire col tempo questi effetti collaterali?
Premesso che li accuso da circa un paio di settimane, chiaro che se non cambierà nulla, o cambierò il farmaco o lo sospenderò di conseguenza… anche se i dolori all’occhio sono solo in quello destro e non sono dolori forti, nè fissi, ma sporadici.
Non è inusuale che il dolore sia solo all’occhio destro e non a quello sinistro?
Devo anche dirle, che mi è capitato 1-2 volte, un episodio di… come dire, “sbalzo del campo visivo”. Stavo guardando una cosa, ho girato di stacco la testa e per mezzo secondo, è come se avessi visto tutto sfocato.
Mi è successa una volta, forse due.
E’ come se si “spegnesse” per un istante brevissimo la vista.
MAI SUCCESSO IN VITA MIA, QUESTO.
Anche questo, pare essere un effetto molto noto della paroxetina.
Salve, i sintomi oculari potrebbero essere tutti dovuti alla paroxetina, e non è possibile sapere perchè si manifestano in un certo modo o se dureranno per tutto il periodo di assunzione del farmaco. Tuttavia se questi diventano particolarmente fastidiosi è opportuno cambiare farmaco.saluti
L’ultima cosa.
Ho fatto 40 giorni con una pastiglia di Paroxetina. Da 5 giorni sono passato a mezza.
Col medico avevamo concordato due mesi di cura.
Lui mi aveva detto qualche settimana fa, che se avessi avuto l’intenzione di sospenderla, di farlo in un periodo di circa 10 giorni. Ora volevo dire: non sono pochi 10 giorni per sospenderla? Ci sono persone che hanno sofferto tantissimo i sintomi da abbandono di questo farmaco, con mille effetti collaterali.
Ora, chiedo: presumibilmente, per sospenderla, senza rischiare problemi, dovrei procedere con un periodo (non so di quanto) di mezza pastiglia e basta, o devo fare un ulteriore riduzione con metà di mezza pastiglietta?
Diventa difficile tagliare mezza pastiglietta. Grazie, saluti
Va benissimo mezza per scalare, senza poi passare al quarto.
Nel suo caso si può scalare velocemente perchè l’ha presa per poco tempo.
Quindi, anche in 10-15 giorni? Addirittura in così poco tempo?
Mi raccontano di “scosse al cervello”, piuttosto che di distacco dal campo visivo, nausea, vomito, etc.
Sono sintomi allarmanti e che vorrei evitare, ne ho lette di ogni.
Mi scusi, ma io noto che il farmaco mi ha reso caratterialmente, un po’diverso da com’ero.
Mi ha migliorato l’umore, dato molta energia, tolto molte ansie, ma io, sono anche una persona molto riflessiva e in genere ci penso sempre un po’ prima di fare le cose (a volte anche quelle futili); sono uno che fa grande fatica ad arrabbiarsi e a innervosirsi.. sono invece diventato molto più istintivo, passo molto (forse troppo) rapidamente dal pensiero all’azione, e mi innervosisco molto più facilmente.
Eppure, sto prendendo solo mezza pastiglietta, neanche l’intera dose.
Salve, mi sembra che le modalità di sospensione del farmaco nel suo caso siano adeguate, lo ha preso per breve tempo e la dose minore. I cambi di umore possono essere dovuti al farmaco o anche ad una sua intrinseca voglia di cambiare. saluti
La dose e di 20 mg. Mi pare sia la massima dose, sbaglio?
Si arriva fino a 60 mg al giorno.
Dottore, stanotte ho avuto strane scosse nervose… a testa e gambe. Non e stato piacevole. Tutto qua. Sono effetti collaterali?
È probabile, o sono comunque correlati alla terapia, riferisca anche questo effetto al medico prescrittore.
Stanotte tutto ok.nessuna scossa nervosa. Sono anche riuscito a dormire bene. Il fatto è che ho un leggero mal di testa persistente e l’umore va e viene. Alterno momenti di umore molto buono, ad altri in cui mi sento davvero giù.
Salve, è bene che non abbia più avuto scosse e sintomi simili. Purtroppo le alterazioni dell’umore finchè non si riesce a trovare la giusta combinazione terapeutica possono persistere. saluti
Dottore, possibile che siano sintomi dovuti alla stabilizzazione? Nel senso che il mio corpo si deve ancora adattare al farmaco?
Possibile, o più probabilmente sono legati alla patologia.
Sì, ho spesso cali di umore, ma credo che il farmaco stia enfatizzando ulteriormente questo fatto.
Oggi il fastidio agli occhi è molto diminuito. Mi domando se l’essere passati da 20 a 10 mg, non abbia dopo alcuni giorni ridotto l’effetto collaterale a riguardo.
Sostanzialmente: da una settimana prendo quindi 10 mg. Se la volessi sospendere, farò un’altra settimana con un quarto di pastiglia e a quel punto, se opportuno, deciderò di mollarla senza alcun problema sulle conseguenze di dipendenza.
Spero di aver detto bene.
Ad ogni modo, valuterò l’eventuale prosecuzione, anche se ritengo che i miei problemi legati all’ansia non se ne andranno, se NON con un percorso di psicoterepia.
Grazie a voi per la consulenza
Salve, prima di gestire autonomamente i farmaci sentirei chi glieli ha prescritti, per una valutazione corretta e un’adeguata gestione; sulla psicoterapia mi trova perfettamente d’accordo, non ho mai pensato che questo genere di problemi possa risolversi prendendo qualche pasticca, soprattutto non si può dover farlo a vita e diventarne dipendente.
Sì Dott.ssa, avevo già parlto col medico del fatto di non aver intenzione di andare oltre i due mesi.
Lui mi aveva detto di sospenderla nel giro di 10 giorni, andando a ridurre la dose da 20 a 10 mg.
Solo per un fatto di scrupolo personale, voglio passare da 10 a 5 negli ultimi giorni di cura, per ridurre al minimo gli effetti postumi da sospensione, e quindi da dipendenza.
Salve, è un passaggio che probabilmente può essere evitato ma se preferisce fare così va bene. saluti
Dottor Cimurro, vorrei confrontarmi un attimo con lei.
Oggi sono stato dal mio medico. Il dolore oculare che avverto sarebbe emicrania.
A me spiace, ma devo dire di non poter essere d’accordo.
Il mio è un dolore che riguarda ESCLUSIVAMENTE l’occhio destro, che è comparso in concomitanza del miglioramento dei miei sintomi di depressione ed ansia e che prima di assumere il farmaco non avevo mai avuto in questo specifico modo.
Oltretutto ho riferito lui che sto assumendo mezza pastiglia e lui sostiene che devo prenderne una.
Ma scusi, se a me è più che sufficiente prendere mezza pastiglia (e tra l’altro, da quando ne prendo mezza, il dolore oculare sembra stia regredendo), perché devo assumerne una?
Salve, non so dirle perchè il suo medico sostiene che sia necessario un aumento della posologia, avrà fatto le sue valutazioni in base al quadro clinico che presenta; il dolore oculare può effettivamente essere solo sintomo di cefalea, alcuni tipi di cefalea si presentano con questa particolarità. Chiederei un parere specialistico (psichiatra/neurologo), se il medico di cui parla non è lo specialista per questo genere di patologia.
Un dolore che interessa solo l’occhio e non la testa, non si può definire emicrania. Chiedo scusa, ma so di cosa sto parlando e so distinguere un mal di testa dal lieve fastidio interno del mio occhio destro, che probabilmente riguarda un semplice effetto collaterale, ma al limite un problema di natura oculistica.
Lei mi aveva riferito che poteva trattarsi di un effetto collaterale della paroxetina, il mio medico lo esclude e non so come lo si possa fare, visto che già molti lamentano problemi agli occhi a causa della paroxetina, dopo diverse settimane dall’assunzione e non sarebbe certo un’anomalia.
Salve! Ieri per scrupolo personale, sono stato dalla guardia medica e come pensavo, mi ha escluso che potese trattarsi di emicrania, visto che l’emicrania ha un interessamento del dolore molto più ampio, rispetto quello che avverto io. Mi ha anche detto che la paroxetina potrebbe, dico potrebbe, avrebbe aumentato la pressione degli occhi e da qui i dolori all’occhio stesso.
Volevo solo precisare.
Comunque il dolore, è diminuito molto negli ultimi 4-5 giorni. Il dolore sembra diminuito proprio in concomitanza della riduzione da 20 a 10 mg al giorno.
Non so cosa ne pensate voi, ma credo sia molto plausibile tutto ciò.
Sì, è assolutamente plausibile; potrebbe valere la pena verificare con un oculista.
Se non dovesse passare, senz’altro Dottore, ma il fastidio però sta diminuendo molto. Io penso che sia stato il farmaco e chi meglio di un farmacista come lei, può confermare e dirmi se è effettivamente stata la paroxetina la causa di tutto ciò.
Magari sarà un effetto collaterale un po’ anomalo, ma che assolutamente (e se non erro lo si legge anche nel foglietto illustrativo) è plausibile possa verificarsi.
Me l’ha confermato il medico della guardia medica; l’emicrania ha dolore fisso ed interessa una parte della testa molto più ampia.
Io ho un leggero dolore sporadico agli occhi e ogni tanto interessa la tempia o le tempie. STOP
Intendevo dire che il fastidio all’occhio, è diminuito dopo qualche giorno, dall’essere passato da 20 a 10 mg al giorno.
Non sarà un caso.
Ah, Dottore senta… lo stesso medico di ieri sera, mi ha anche detto di non prendere più lo Xanax, che è veramente troppo forte come farmaco, al limite al bisogno, prendere EN.
Senta, lo Xanax è forte come il Tavor? Lo chiedo, perché mia madre lo ha preso per anni e so essere un ansioltico molto forte.
Molto dipende dalle dosi assunte.
Comunque, il medico ieri sera ha detto di fare un mese con mezza pastiglia (dopo 40 giorni con l’intera) e un mese con un quarto di pastiglia, prima di eliminarla totalmente.
E’ un approccio corretto? Sino a quanto tempo è lecito fare questo tipo di trattamento senza andare incontro ai problemi da dipendenza tipici della sospensione del farmaco? Non vorrei andare (qualora proseguissi oltre questo periodo) oltre i 4-5 mesi, al massimo.
Grazie
Prima di apportare modifiche alla terapia ne parlerei con il medico che le aveva prescritto la cura.
L’ho fatto ieri, le ripeto. Ma ogni medico valuta a modo suo.
Il medico di base sosteneva potessi sospendere in 10 giorni, il medico della guardia medica con cui ho parlato approfonditamente della cosa, sostiene di fare un mese con un quarto di pastiglia e poi sospendere, qualora necessario.
Tutto qua. Però non mi dice per quanto tempo è lecito andare, senza aver timore di diventare dipendente dal farmaco; immagino ci sia un tempo in cui è decisamente più semplice doverse “staccare” dall’assunzione.
Salve, appunto ogni medico fa le sue valutazioni in base anche alla propria esperienza (e avendo il soggetto di fronte, cosa che noi non abbiamo), per questo le consigliavo di rivolgersi solo allo specialista in materia e non a chiunque, perchè non tutti i medici capiscono di tutto, c’è un motivo per cui esistono le specializzazioni. Non so rispondere con precisione alla sua domanda, proprio perchè non conosco nello specifico questi farmaci occupandomi di altro e in medicina non si può mai parlare di tempo, non in modo preciso almeno, non esiste il limite definito e uguale per tutti al di là del quale esiste la dipendenza, non è che se lo fa per 30 giorni è facile sospenderlo e invece al 40esimo diventa difficile, dipende molto dalle interazioni tra i vari farmaci, dalla risposta soggettiva dell’organismo, dal metabolismo relativo, da una serie di implicazioni fisio-patologiche che non possiamo conoscere con esattezza. Il mio consiglio resta quello di affidarsi ad uno sepcialista e che sia uno, senza cercare altri pareri, soprattutto di medici non specialisti in materia, che la confonderebbero soltanto ulteriormente.
Capisco bene quello che dice e credo sia anche la cosa migliore alla lunga. Il fatto è, che questa breve terapia l’ho ormai intrapresa col mio medico di base e diventa difficile andare da uno specialista, già con una terapia intrapresa coi consigli di un altro medico.
Per ora, comunque, ho i tempi già prestabiliti sul ciclo che devo effettuare, se dovessi proseguire ulteriormente andrò direttamente da chi di dovere.
Io non voglio rischiare solo la dipendenza dal farmaco, per questo chiedevo lumi sul tempistica a riguardo.