Anakinra contro COVID-19, tutto quello che devi sapere

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Cos’è Anakinra?

Anakinra è uno dei nuovi medicinali autorizzati per il trattamento della COVID-19, vediamo di cosa si tratta.

Farmaco venduto sotto il nome commerciale di Kineret e prodotto da un’azienda farmaceutica svedese, è una molecola usata principalmente per trattare l’artrite reumatoide, una malattia autoimmune, condizione in cui il sistema immunitario attacca per errore le proprie articolazioni causando dolore, gonfiore e perdita di funzionalità.

Come funziona?

Se cerchi su Wikipedia troverai anakinra descritto come “antagonista del recettore dell’interleuchina 1”, che è un modo molto complicato per spiegare in realtà un concetto semplice.

Nel nostro organismo ogni cellula espone sulla sua superficie tantissimi recettori, che puoi immaginare come delle serrature in grado, se attivate, di innescare tantissimi effetti. Non solo aprire una porticina per permettere l’ingresso o l’uscita di qualcosa dalla cellula, ma anche attivare processi, trasformazioni e trasmissioni di segnali.

È quindi facile immaginare come in farmacologia i recettori rappresentino un obiettivo di grande importanza, perché creando delle chiavi per queste serrature è possibile modulare l’effetto di cui sono responsabili e, a seconda delle necessità, possiamo agire in tre modi:

  1. Se mettiamo a punto degli agonisti, pensa alle capacità di uno sportivo agonista, otterremo un’amplificazione dell’effetto, a volte anche superiore a quello innescato dalla chiave che usa il nostro stesso organismo.
  2. Possiamo sintetizzare degli agonisti parziali, sportivi un po’ più sfigati in grado di innescare l’effetto, ma in modo ridotto; sono utili quando vogliamo ridurre l’effetto, senza bloccarlo del tutto.
  3. Blocco che è invece ottenibile attraverso gli antagonisti. Gli antagonisti possono essere di due tipi, reversibile o meno. Un antagonista reversibile è una gomma da masticare attaccata sul recettore, che impedisce il legame con la chiave, ma solo temporaneamente, può essere staccato. L’antagonista irreversibile è invece una spatolata di cemento sulla serratura, che verrà così bloccata per sempre.

Obiettivo: bloccare la tempesta di citochine

Dicevamo che anakinra è un antagonista del recettore dell’interleuchina 1, quindi ora capiamo che il suo obiettivo è bloccare l’azione della interleuchina 1, una proteina prodotta dal sistema immunitario che la usa per favorire i processi infiammatori, ad esempio in caso d’infezione; a questo proposito ti ricordo che l’infiammazione non è di per sé una reazione cattiva o pericolosa, anche se i suoi effetti sono spesso antipatici, perché è il modo del nostro organismo per guarire. Quando ti bruci una mano cuocendo delle melanzane al forno l’ustione non potrebbe guarire senza infiammazione.

L’infiammazione diventa però un problema in due casi:

  1. Quando è inutile e immotivata, come avviene nel caso delle malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide di cui parlavamo prima, in cui il sistema immunitario per ragioni che ancora non conosciamo è confuso ed attacca il nostro stesso organismo, che cade quindi sotto fuoco amico.
  2. L’infiammazione è un problema anche quando è esagerata, aberrante, quando il sistema immunitario si fa, come dire, prendere un po’ la mano e si attiva in modo eccessivo, tanto da diventare pericoloso e controproducente.

Nella malattia COVID-19 è proprio questo secondo caso che si osserva, almeno nei pazienti che sviluppano complicazioni, attraverso quella famosa “tempesta di citochine” che probabilmente avrai sentito nominare.

L’idea è quindi quella di somministrare Anakinra con lo scopo di attaccare la gomma da masticare su queste serrature, per rallentare, modulare, limitare la risposta infiammatoria dell’organismo e possibilmente prevenire o spegnere la tempesta perfetta delle citochine.

Funziona?

Vale la pena notare che gli studi recentemente pubblicati, ad esempio su Nature, dimostrano non solo questo effetto teorico, che rappresenta quello che si chiama plausibilità biologica, ma soprattutto un effetto tangibile sul paziente, attraverso l’evidenza di una riduzione della mortalità e/o della necessità di ventilazione meccanica invasiva.

Effetti indesiderati

Kineret, il farmaco in vendita a base di anakinra, costa € 330 a confezione, che contiene 7 siringhe preriempite per iniezione sottocutanea ed il trattamento è in genere di 10 giorni, ma è ovviamente usato solo in ospedale e in specifiche condizioni, quelle che ne rendono il rapporto rischio beneficio favorevole. Eh sì, perché il quadro che ti ho dipinto prima è quello teorico, ma purtroppo solo ideale, in realtà come tutti i farmaci non si ottiene solo l’effetto cercato, ma ci si espone ovviamente alla possibilità di effetti indesiderati.

Infezioni gravi, ad esempio, causate dalla stessa soppressione del sistema immunitario che andiamo cercando, è quindi un sottile gioco di equilibri da monitorare giorno per giorno. Potrebbe poi dare fastidio al fegato o, meno preoccupanti, produrre fastidi nel sito d’iniezione, mal di testa, nausea, vomito, diarrea, naso che cola, dolore a stomaco ed articolazioni. Rare le reazioni allergiche, ma possibili, ed infine aumenta temporaneamente i livelli circolanti di colesterolo.

Come si assume?

L’iniezione viene praticata sottocute, quindi con ago piccolo, alterando tra addome, cosce, natiche e braccia.

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