Tutte le domande e le risposte per Trombosi Venosa Profonda: sintomi, causa e cura
  1. Domanda

    Gentile dottore buon giorno, so che non è un veggente, ma ho mia madre, 72 anni, che dieci anni fa ha avuto un infarto del miocardio seguito da intervento di doppio by pass coronarico. Nel corso degli ultimi anni ha avuto altri eventi di tipo anginoso, seguito da intervento di angioplastica su uno dei by-pass, ictus . Circa nove mesi fa i medici hanno iniziato a parlare di scompenso cardiaco classe Nyha III – stadio c – da ottobre 2012 anche di insufficienza renale stadio 3 e insufficienza epatica. Problemi di diabete mellito, gravi problemi alle coronarie in gran parte ostruite. Nel corso di 10 anni è stata ricoverata 22 volte (comprese riabilitazioni e lungo degenze) dei quali 11 da agosto del 2011 data dell’infarto. Ora è di nuovo ricoverata in medicina. Gran parte degli ultimi ricoveri sono dovuti allo scompenso cardiaco e legati ad un fattore psicologico depressivo-ansioso. Il cardiologo che l’ha vista al pronto soccorso ha parlato, una volta stabilizzata, di impiantare un pace maker in quanto adesso i ventricoli non battono più in maniera sincronizzata. In trattamento, oltre che con 10 tipi diversi di farmaci di cui non ricordo di nomi (lasix, metformina, ecc) anche con Coumadin. Tra l’altro è soggetta a trombofilia di tipo ereditario MTHFR mutazione C677T GENOTIPO OMOZIGOTE MUTATO
    In termini di “tempo” , trattandosi di malattia progressiva, quanto può rimanerle di vita in queste condizioni? In particolare ha senso torturarla ancora con un intervento anche se in anestesia locale? quanto può essere rischioso? Ci sono prospettive di vita dignitose? Grazie

    1. Dr. Roberto Gindro

      So che sembra impossibile, ma se la signora è scrupolosa nell’assunzione dei farmaci, nello stile di vita e se riuscisse a superare il problema ansioso-depressivo la prospettiva di vita è a mio avviso ancora tale da giustificare un intervento invasivo di questo tipo. Ho pazienti (intendo che seguo da farmacista) che vivono situazioni molto simili, mi stupisco io stesso della quantità di farmaci assunti (ben più di 10) eppure tutto sommato la qualità di vita è ancora assolutamente buona.

      Se la signora ha voglia di vivere, a mio avviso ha la speranza di poterlo fare ancora a lungo.

      Ovviamente questa è la sensazione che ho dalla sua descrizione, ma raccomando di rivolgere le stesse domande al cardiologo, che conosce meglio di me la situazione (penso sopratutto a fegato e reni).

  2. Domanda

    Gentilissimo Dott.re in data 19.01.2013,avevo chiesto un chiarimento per la mia malattia , sono affetto da trombosi venosa profonda, adesso le aggingo che in data 24.01.2013, mi sono recato in ospedale per effettuare la visita ortopedica, ha questo punto, il Medico mi ricovera con urgenza presso il reparto ortopedico per emarto ginocchio sx,rimango fino al 29.01.2013, mi viene sospeso cumadin dal 19.01.2013,e fino ad oggi continuo terapia clexsana 6000 due al dì, il mio ginocchio è dolorante, e nel fare ecodoppler mi riscontrono del sangue coaculato,secondo Lei, questo emarto può essere rimosso? dovo posso rivolgermi per fare eseguire questo svuotamento, cosa rischio? mi indichi un centro che posso risolvere questo mio problema. grazie…….

    1. Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo non conosco i centri specializzati italiani, ma ritengo che siano in grado di farlo anche presso la struttura che l’ha seguita.

  3. Domanda

    buona sera dott.re mi sono recato in un’altra struttura dove mi segue l’angiologo, anche Lui, dice che lo svuotamento và fatto al più presto prima che si formi un’ifezione, mi rimanda dall’ortopedico dell’ospedale dicendomi che questa pulitura si può fare in accordo con il medico dell’emofilia,io mi trovo in Calabria,secondo mè, si passano la palla, secondo Lei,se mi sposto in un altro ospedale a Milano risolverò il proplema che non riesco in calabria?

    1. Dr. Roberto Gindro

      Se nessuno se la sente di intervenire sì, ma al limite anche in strutture più vicine come Roma.

  4. Domanda

    Buon giorno,se non chiedo molto mi indichi Lei,in quale ospedale di Roma posso rivolgermi, ieri sono andato in una clinica privata, lo specialista mi ha detto che nella struttura manca l’ematologo per valutare la mia situazione, comunque in data 08.02.2013, devo ritornare in ospedale per la consulenza, secondo Lei, come mi devo comportare cosa posso dire in riguardo della mia situazione, mi hanno sospeso cumadin continuo la terapia di due punture di clexsana da 6000, posso stare tranquillo? la ringrazio per tutte le informazioni che mi dà, non vorrei perdere la gamba.

    1. Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo non conosco quali siano i centri di eccellenza a Roma, mi dispiace. Per quanto riguarda la terapia non posso prescrivere o suggerire farmaci, ma in caso di dubbi di questo tipo il suo medico è assolutamente in grado di consigliarle come procedere per cautelarsi.

  5. Domanda

    Gentilissimo Dott, buon giorno, il 24 dicembre 2012 mi sono rivolto al pronto soccorso perché avevo un po di gonfiore al inguine nella gamba sinistra, era arrossata e calda, mi hanno detto che sicuramente era tipo una dermatite causata da infezione dovuta a rasatura fatta una sett. prima, poi il 31 dicembre 2012 succede lo stesso sul fianco sinistro vicino al gluteo, poi si ripete il 14 gennaio 2013 dietro al ginocchio sinistro e per ultimo il 30 gennaio nella parte superiore del piede, sempre sinistro, in tutti questi casi, prima sentivo un po di dolore in queste zone, poi formicolio o prurito e il giorno dopo c’era il arrossamento, gonfiore y le zone erano calde, alla fine dopo 3 giorni al massimo 4, tutto sparisce anche senza l’utilizzo di farmaci, dimenticavo che una notte prima di questi episodi, mi sono svegliato por causa di un forte dolore in entrambi piedi, poi altro giorno a novembre al improvviso ho iniziato a sentire dolore mentre ero al lavoro sulla gamba sinistra al in giù sotto il ginocchio che mi ha durato circa 3 giorni con difficoltà per camminare . Faccio un lavoro non leggero e in piedi per 8 ore, ho frequentemente mal di schiena credo a causa del lavoro, sono andato a la guardia medica e anche dal mio medico di famiglia e ancora non si capisce di che cosa si tratta, mi hanno anche detto che potrebbe essere a causa de infiammazione del nervo sciatico che provoca il mal di schiena e i problemi alla gamba sinistra che ho descritto, lei che cosa ne pensa? scuse per il lungo racconto.

  6. Domanda

    Ho 41 anni, Grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro

      Non credo che le cause possano essere riferibili al nervo sciatico, ma d’altra parte non sono in grado di fare altre ipotesi.

      Dopo la comparsa della manifestazione, per i 3-4 giorni in cui rimane, c’è prurito?

  7. Domanda

    Di solito no, il prurito appare inizialmente quando inizia il disturbo, poi scompare e rimane il dolore insieme al gonfiore della zona.

    1. Dr. Roberto Gindro

      La sensazione è che si tratti proprio di una dermatite forse allergica (non da rasatura ovviamente), ma non ne sono troppo convinto.

  8. Domanda

    Salve, da ieri pomeriggio mi è venuto un dolore all’esterno della coscia sinistra, quasi sotto il fianco, e appena muovo la gamba per camminare o per accavallarla mi fa male! A me sembra semplicemente un fastidio muscolare (mi è venuto d’improvviso mentre camminavo), ma visto che prendo da poco il Nuvaring sono un pò in pensiero! Non ho gonfiore, nè arrossamenti, e il dolore se sto ferma non lo sento…. stanotte ho dormito tranquillamente…che dice? Dopo quasi 24 ore se fose trombosi ci sarebbero state già complicazioni suppongo!

    1. Dr. Roberto Gindro

      Ci sono altri fattori di rischio (sovrappeso, fumo, precedenti famigliari, …)?

  9. Domanda

    No, peso perfettamente nella norma, niente fumo, niente precedenti e a dicembre gli esami del sangue (protrombina, antitrombina, fibrinogeno etc…) andavano bene! Ma con precedenti si intendono solo i genitori o anche i nonni? Comunque mi pare che anche a loro non sia mai successo nulla

    1. Domanda

      Aggiungo che prima del Nuvaring prendevo la pillola quindi il mio corpo non è proprio disabituato agli ormoni, li ho solo cambiati! La trombosi non dovrebbe venire prevalentemente il primo anno? Grazie!

    2. Dr. Roberto Gindro

      Lo segnali al medico per uan valutazione di persona, ma condivido la sua ipotesi che si tratti di un problema muscolare.

  10. Domanda

    Gentile dottore due mesi fa mi hanno riscontrato una trombosi venosa profonda dopo un doppler . Da allora sono in cura con seledie 0,6 una puntura al giorno e devo continuar la ancora per un mese fino al prossimo controllo . Domanda: navigando in internet ho visto che quasi tutti dopo 10 giorni di punture passano alla terapia orale con il coadin e allora mi sono chiesta se la mia terapia è esatta ? Inoltre ho fatto solo all’inizio della terapia il controllo dei fattori coagulativi , devo per caso rifarai prima di andare al controllo ? È poi cosa vuol dire raggiungere l’inr ? Grazie attendo sua risposta

    1. Dr. Roberto Gindro

      1. Non sempre si passa a Coumadin così presto, continui tranquillamente ad usare l’eparina.
      2. No, gli esami eventualmente necessari le verranno suggeriti dal medico.
      3. L’INR è un esame del sangue che permette di capire la facilità di coagulazione dello stesso; è l’esame che si fa di routine mentre si assume Coumadin per verificare costantemente che il dosaggio sia corretto.