Come si capisce se si ha la cistite?

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La cistite è un’infiammazione della vescica che colpisce milioni di persone ogni anno; si tratta nella maggior parte dei casi di un’infezione ed è caratterizzata da sintomi fastidiosi e talvolta dolorosi, tanto da arrivare a compromettere significativamente la qualità della vita se non trattata adeguatamente.

Primo piano di una donna che manifesta dolore/fastidio pelvico

Shutterstock/9nong

Riconoscere la cistite: segni e sintomi

La capacità di riconoscere segni e sintomi della cistite è fondamentale per un intervento tempestivo e per prevenire potenziali complicazioni:

  • Bruciore durante la minzione: Questo è uno dei sintomi più comuni e riconoscibili. Un forte senso di bruciore o dolore durante la minzione indica spesso una cistite.
  • Urgenza urinaria: La sensazione di dover urinare urgentemente, anche subito dopo aver svuotato la vescica, è un altro segno chiave.
  • Aumento della frequenza urinaria: La necessità di urinare più spesso del solito, anche di notte, può indicare la presenza di un’infiammazione.
  • Dolore nel basso addome: Un dolore o un fastidio pelvico costante può essere suggestivo di cistite.
  • Urine torbide, scure o sanguinolente: Cambiamenti nell’aspetto delle urine, compresa la presenza di sangue, sono segnali di allarme (ma in assenza di altri segni o sintomi sono considerati insufficienti per giustificare una diagnosi di cistite).
  • Odore sgradevole delle urine: Un cambiamento nell’odore può suggerire un’infezione.
  • Sensazione di stanchezza e malessere generale: In alcuni casi, la cistite può causare una leggera febbre e una sensazione di stanchezza o debolezza.

Nella donna, un’improvvisa e inspiegabile insorgenza di disturbi urinari come aumento della frequenza e fastidio, in l’assenza di perdite vaginali, si traduce in una diagnosi di cistite (o altra infezione urinaria) nel 90%  dei casi.

Nel soggetto anziano, oltre ai sintomi descritti, è possibile osservare sintomi sistemici come stato mentale alterato (confusione), letargia e debolezza generalizzata.

Può colpire anche gli uomini?

Sì, la cistite può interessare anche il sesso maschile, con manifestazioni abbastanza sovrapponibili; sintomi ricorrenti o intrattabili suggeriscono tuttavia una possibile prostatite.

Quando consultare un medico

Se si sospetta di avere la cistite, è importante consultare un medico per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato e tempestivo. Questo è particolarmente cruciale se i sintomi persistono per più di qualche giorno, se si verifica febbre, o se i sintomi si ripresentano dopo il trattamento. Una diagnosi tempestiva può prevenire complicazioni e garantire una gestione efficace dei sintomi.

Il trattamento di pazienti fragili (neonati, anziani, …) è considerato urgente, così come urgente è la necessità di un parere medico in caso di sintomi sistemici suggestivi di pielonefrite:

Chi è più soggetto allo sviluppo di cistite?

Benché chiunque possa sviluppare un’infezione delle vie urinarie, ci sono alcune categorie di persone particolarmente a rischio a causa di fattori anatomici, comportamentali o legati a condizioni di salute preesistenti. Ecco una panoramica dei principali fattori di rischio e delle categorie di persone più vulnerabili alla cistite:

  • Sesso femminile: Le donne sono a maggior rischio di cistite rispetto agli uomini, principalmente a causa della loro anatomia. L’uretra femminile è più corta e più vicina all’ano, il che facilita il trasferimento dei batteri dall’area anale alla vescica. Questo rischio è ulteriormente aumentato da:
    • Attività sessuale: Il sesso può introdurre batteri nell’uretra, portando alla cosiddetta “cistite post-coitale” (o cistite da luna di miele).
    • Uso di contraccettivi: Alcuni metodi contraccettivi, come i diaframmi o gli spermicidi, possono aumentare il rischio di cistite.
    • Menopausa: I cambiamenti ormonali durante la menopausa possono alterare la flora microbica e ridurre la protezione contro le infezioni urinarie.
  • Precedenti infezioni urinarie: Chi ha già avuto episodi di cistite o altre infezioni del tratto urinario è più incline a svilupparle nuovamente.
  • Anomalie del tratto urinario: Le persone con anomalie congenite o acquisite del tratto urinario che ostacolano il flusso dell’urina sono più suscettibili alle infezioni. Questo include condizioni come i calcoli renali o l’ingrossamento della prostata negli uomini.
  • Uso di Cateteri: L’uso prolungato di cateteri urinari, sia in ambiente ospedaliero sia domiciliare, è un noto fattore di rischio per lo sviluppo di infezioni del tratto urinario, inclusa la cistite.
  • Sistema immunitario indebolito: Le persone con un sistema immunitario compromesso, sia a causa di condizioni mediche (come il diabete, l’HIV/AIDS) sia per l’uso di farmaci immunosoppressori, sono più vulnerabili alle infezioni, compresa la cistite.
  • Età Avanzata: Gli anziani sono più a rischio di cistite a causa della diminuzione della mobilità, dei cambiamenti nella funzione vescicale e uretrale, e dell’aumentata probabilità di utilizzare cateteri. Inoltre, le infezioni possono presentarsi con sintomi atipici in questa fascia d’età, rendendo la diagnosi più complessa.
  • Comportamenti Specifici: Alcuni comportamenti possono aumentare il rischio di sviluppare la cistite, inclusi l’igiene personale inadeguata, la ritenzione urinaria prolungata, e la disidratazione.
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