Patatine fritte contro mandorle ogni giorno per un mese: cosa cambia?

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Introduzione

Sono sicurissimo che capita tutti i giorni anche a te, imbattersi in articoli del tipo “Ecco cosa capita se mangi noci verdi del Bengala tutti i giorni, incredibile!”. Inutile dire che non li apro nemmeno anche se, devo essere onesto, la tentazione è sempre forte. Non li apro perché so già che sarebbe una perdita di tempo: in genere la qualità media dei siti su cui trovano spazio è nella migliore delle ipotesi dubbia, ma anche perché mangiare tutti i giorni uno stesso alimento non è mai una buona idea. Uno dei principi cardini su cui si basa una dieta sana è anzi proprio la varietà, la rotazione, sia degli alimenti in sé che degli abbinamenti, che possono determinare variazioni anche eclatanti dell’assorbimento di alcuni nutrienti.

Ti faccio un esempio pratico: da ragazzo, prima di diventare vegetariano, mia mamma mi preparava spesso le scaloppine alla pizzaiola, mozzarella e pomodoro, le adoravo. In realtà consumare carne e formaggio insieme, il formaggio è un alimento ricco di calcio, può ridurre significativamente la quantità di ferro alimentare a disposizione per essere assorbita. Una variazione sul tema che apprezzavo altrettanto erano le scaloppine al limone che, in quanto agrume, è invece grado di apportare significative quantità di vitamina C e per questo capace al contrario di esaltare l’assorbimento del prezioso minerale.

Lo studio

Perdonami, ho divagato, ma mi sembrava importante. Torniamo a noi. Ieri mi sono imbattuto su un titolo che suonava più o meno così “Patatine fritte contro mandorle ogni giorno per un mese: cosa cambia?”. Non ho immediatamente glissato perché si trattava di un articolo pubblicato su MedScape, una testata editoriale americana che rappresenta un po’ il punto di riferimento per l’aggiornamento di medici e farmacisti. Ovviamente non perfetto, ma quello che viene pubblicato è quantomeno scritto da professionisti sanitari, per cui mi sono lasciato attrarre e, come immaginavo, si trattava della presentazione di

  • uno studio scientifico,
  • randomizzato, ovvero condotto assegnando casualmente i 180 partecipanti ad un gruppo di test (patatine) o di controllo (mandorle),
  • ma purtroppo sponsorizzato in parte dalla “Alliance for Potato Research and Education”.

OK, vediamo comunque cosa si dice.

In buona sostanza hanno preso 180 persone,

  • a 60 hanno indicato di consumare 300 kcal al giorno di mandorle,
  • a 60 una pari dose calorica di patatine fritte,
  • agli ultimi 60 lo stesso ma con aggiunta di spezie (origano, basilico, aglio, cipolla e rosmarino).

Tanto per darti un’idea, 300 kcal di mandorle sono poco di più di quelle bustine monodose che si trovano al supermercato, mentre l’equivalente in patatine fritte sono la patatine medie di McDonalds, quelle nella confezione di cartoncino rosso rigido.

Shutterstock/Miss Pop e Shutterstock/banjongseal956

I ricercatori hanno semplicemente detto ai soggetti coinvolti di consumare queste quantità ogni giorno per un mese, senza alcuna altra indicazione. Ora, prima che io ti dica cosa è emerso, ti lascio qualche secondo per pensare: secondo te, quali sono le differenze tra un gruppo e l’altro? L’idea dello studio è ovviamente nata dalla considerazione che le patatine rappresentino una minaccia per la salute e per la linea, mentre le mandorle siano uno dei tipici esempi di grassi buoni, utili all’organismo. Forza, cosa ti saresti aspettata di rilevare?

Fammi indovinare, hai detto “un aumento del colesterolo in chi ha mangiato patatine”, io perlomeno me lo sarei aspettato, invece sai cos’hanno scoperto?

Che NON ci sono differenze significative in termini di massa grassa, glicemia a digiuno, insulina ed emoglobina glicata.

Interessante no? Sorprendente, per certi versi. Ecco, per fare notizia ci si potrebbe fermare qui e se scrivi per un sito generalista ti preparo anche già il titolo: “Mangiare patatine fritte tutti i giorni non fa ingrassare e non fa venire il diabete”.

Ma com’è possibile?

Allora sto sbagliando tutto? Rinuncio troppo spesso ad uno dei più grandi piaceri della vita, le patatine, per niente? Tutti i nutrizionisti che consigliano di limitare i fritti stanno sbagliando?

Le mie considerazioni

Io purtroppo non possiedo la capacità critica dei veri ricercatori nell’analisi degli studi scientifici, ma mi piace mettermi alla prova e ti lascio le mie considerazioni:

  1. Primo aspetto fondamentale, il tempo. 30 giorni sono un po’ pochini per trarre conclusioni, non credi?
  2. Peso e massa grassa: nessuna differenza significativa tra i due gruppi. Stupita? Io non troppo, se aggiungiamo un identico quantitativo di calorie all’organismo non possiamo aspettarci una differenza sostanziale in termini di peso, a prescindere dagli alimenti. Gli aspetti ormonali rivestono sicuramente un aspetto importante ed è vero che nelle patatine c’è una quota non indifferente di carboidrati che mancano nella mandorle, e potremmo continuare individuando ulteriori differenze e variabili, ma che su 300 kcal in 30 giorni potrebbero non avere effetti realmente tangibili.
  3. Insulina a digiuno, glicemia a digiuno e glicata paragonabili. Potrebbe essere interessante conosce i valori ad un’ora dal loro consumo più che a digiuno, se ragioniamo su 30 giorni. Idem la glicata, che è un valore che riflette la glicemia degli ultimi 2-3 mesi.

Conclusioni

Come vedi una volta inquadrato meglio il contesto, peraltro in modo davvero superficiale, i risultati appaiono decisamente meno sorprendenti. Una cosa sicuramente ce la portiamo a casa: in una dieta varia, sana, equilibrata, con uno stile di vita attivo, non c’è davvero alimento che non possa trovare posto. Anzi, se in quella settimana all’anno in cui sei in vacanza ti lasci andare alla pazza gioia, oppure nella settimana delle festività natalizie, non è davvero un grosso problema, perché saranno 2 settimane su 52, nemmeno il 4% del totale. Il nostro organismo è una macchina meravigliosa che, se ben curata, può senza dubbio sopportare di essere strapazzata ogni tanto.

Ma aspetta, non ci stiamo dimenticando qualcosa? Cos’è che mi avevi detto prima? Sì, dai, prima quando ti ho chiesto di fare una previsione sull’esito… non eri tu ad avermi detto “il colesterolo sarà aumentato”? Già, il colesterolo… com’è cambiato nei tre gruppi?

Mistero… non era previsto un suo monitoraggio… peccato, perché sarebbe stato interessante… ad esempio i trigliceridi sono molti reattivi ai cambi di dieta, tanto da rispondere già in pochi giorni. Peccato, perché 10 grammi di mandorle al giorno, l’equivalente di meno di 90 kcal e quindi meno di un terzo della quota prescritta in questo studio, secondo alcuni lavori sono in grado di aumentare il colesterolo buono del 12% in 6 settimane.

Sì, peccato davvero… si vede che non avranno fatto in tempo…

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