COVID senza febbre, quali sintomi? E la terza dose del vaccino?

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È possibile prendersi la COVID e non manifestare febbre?

Non solo è possibile venire contagiati dalla COVID-19 e non manifestare febbre, ma è un evento sempre più comune.

Fin dai primi mesi di diffusione del virus Sars-Cov-2 è stato chiaro che alcuni pazienti contraessero l’infezione senza tuttavia manifestarne i sintomi, pensiamo ad esempio ai bambini soprattutto nel primo anno della pandemia, ma ad oggi quest’evenienza è resa ancora più comune dalla diffusione della vaccinazione, che tra le diverse possibili evoluzioni contempla anche il venire contagiati e sviluppare solo sintomi moderati o addirittura nessun sintomo.

È quindi possibile affermare che:

  • sebbene la febbre rimanga un sintomo fortemente correlato all’infezione, tanto che qualsiasi soggetto con alterazione della temperatura corporea dovrebbe essere sottoposto a tampone (casalingo o professionale) di verifica (anche in considerazione del fatto che l’attuale diffusione dell’influenza stagionale è sostanzialmente nulla),
  • l’assenza di febbre non depone affatto per una sicura esclusione della patologia, è quindi assolutamente ragionevole che soggetti esposti al rischio di contagio (ad esempio per contatti stretti con pazienti positivi) si sottopongano a loro volta ad un test rapido o molecolare di verifica.

COVID, i sintomi senza febbre della variante Omicron

In un rilevante articolo sul prestigioso British Medical Journal si sottolinea l’esigenza per gli organismi nazionali ed internazionali (nel caso specifico l’autore si rivolge al governo del Regno Unito) di aggiornare e rivedere l’elenco dei possibili sintomi, alla luce del fatto che la diffusione della recente variante Omicron coincide con un aumento della probabilità di sviluppare un corteo sintomatologico sostanzialmente sovrapponibile a quello del raffreddore.

Una ricerca condotta mediante l’utilizzo di un’app, da prendere quindi cum grano salis per la possibile presenza di bias di selezione ad esempio sull’età dei partecipanti e sul fatto che si tratta di un’adesione volontaria, mostra che i 5 sintomi più comunemente lamentati sono

Sono quindi spariti da questa sorta di top-5 febbre, tosse e perdita dell’olfatto o del gusto, che rimangono certamente sintomi possibili, in certi casi anche senza dubbio caratteristici, ma non più così comuni come per le precedenti varianti.

I medici della John Hokpins segnalano inoltre che durante la fase di recupero si potrebbe osservare un andamento altalenante dei sintomi, che quindi potrebbero andare e venire prima di una completa risoluzione.

Cosa fare?

In caso di contatti con pazienti positivi, così come in presenza di sintomi anche moderati che normalmente avremmo battezzato come un semplice raffreddore, è perciò raccomandabile sottoporsi ad un tampone di verifica, l’unico modo per trovare una risposta definitiva in caso di dubbio.

Con le attuali generazioni di test è peraltro ragionevole sottoporsi ad un test rapido, che in meno di 15 minuti è in grado di individuare con sufficiente sensibilità la maggior parte dei positivi.

In presenza di sintomi, ed in attesa di sottoporsi al test, è poi consigliabile auto-isolarsi, per ridurre il rischio di contagio di terzi.

Domande frequenti

È possibile manifestare brividi di freddo senza febbre?

Sì, la comparsa di brividi è sicuramente possibile in caso di contagio e potrebbero comparire anche in assenza di febbre (anche se tipicamente i brividi di freddo si sviluppano durante l’aumento di temperatura, mentre al contrario la discesa dei valori è associata ad un senso di caldo che spesso si associa anche ad importanti sudate, spesso notturne).

I vaccini Pfizer/Moderna/Astra Zeneca/… possono causare febbre?

Sì, ad esempio il foglietto illustrativo di Comirnaty, il vaccino Pfizer, riporta la febbre tra gli effetti collaterali molto comuni, ovvero in grado di interessare più di una persona su 10. Nella maggior parte dei casi il disturbo compare entro 48 ore dall’iniezione, è di lieve entità e soprattutto destinato a risolversi in un paio di giorni.

Si può manifestare febbre dopo la terza dose booster?

La febbre è risultata molto comune dopo la seconda dose, ma si può verificare anche dopo la terza dose (booster), come si legge ad esempio nel report consegnato da Pfizer alla FDA americana per ottenerne l’approvazione.

Ricordiamo che per febbre intendiamo un aumento superiore ai 38° e, nel caso di Pfizer ad esempio, è nella maggior parte dei casi contenuto entro i 39°.

La situazione è sostanzialmente sovrapponibile se spostiamo l’attenzione al vaccino Moderna: possibile, ma meno comunemente rispetto alla seconda dose.

Uomo con mascherina a cui viene misurata la febbre

Getty/Thana Prasongsin

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