Quali sono i cibi che rallentano il metabolismo?

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In un’epoca dominata da un incessante flusso di informazioni e da una costante ricerca dell’elisir di lunga vita, si ergono, maestosi, i bastioni dell’antica saggezza nutrizionale, sfidando le tempeste delle tendenze dietetiche e dei dogmi nutrizionali. Tra queste vette di conoscenza, emerge una questione di bruciante attualità, un enigma che ha stimolato l’acume di scienziati e gourmand: esistono forse, in questo vasto emporio di delizie terrene, alimenti che, con il loro oscuro potere, possono rallentare il metabolismo umano?

No, non esistono.

Scherzi a parte, non c’è modo di alterare il metabolismo attraverso la scelta di specifici cibi e se si parla di perdita di peso l’unico principio fermo è sempre lo stesso, il deficit calorico; per dimagrire è necessario mangiare meno calorie di quante se ne bruciano durante il giorno. Sebbene non impossibile in senso assoluto, ne parleremo meglio dopo, è sostanzialmente impossibile convincere il nostro corpo a bruciare delle calorie per il solo scopo di bruciarle (non dovrebbe forse essere questo il sospirato aumento del metabolismo?).

Donna con il cappello da chef e cane che guardano dubbiosi dentro una pentola

Shutterstock/Valery Sidelnykov

Un concetto molto più scientifico che dovrebbe orientarti nella scelta dei cibi è invece quello della “densità energetica“, ovvero la quantità di energia (calorie) presente in una determinata quantità di cibo, espressa solitamente in calorie per 100 grammi.

Alimenti con bassa densità energetica, come frutta, verdura, legumi e cereali integrali, forniscono meno calorie per grammo, permettendoti di consumare porzioni più grandi senza assumere un eccesso di calorie.

Questo approccio non solo favorisce il controllo del peso, ma promuove anche un’alimentazione ricca di nutrienti essenziali, come vitamine, minerali e fibre. Optare per cibi a bassa densità energetica può quindi aiutarti a sentirsi sazio più a lungo, riducendo la probabilità di eccessi calorici e supportando un metabolismo efficiente nel contesto di uno stile di vita equilibrato e attivo.

Ecco che allora con questa stessa ottica possiamo individuare gli alimenti che non rallentano il metabolismo, ma

  • apportano grandi quantità di calorie con piccole porzioni,
  • e che spesso possono essere definite calorie vuote, ovvero non giustificate da un un corrispondente apporto di vitamine, minerali e altri micronutrienti.

Tra gli esempi più comuni di cibi da ridurre o evitare figurano:

  • Bevande zuccherate, come bibite dolci, succhi di frutta industriali e bevande energetiche, che possono fornire un alto numero di calorie senza saziare e senza offrire benefici nutrizionali significativi.
  • Snack confezionati, dolciumi e prodotti da forno industriali, ricchi di zuccheri aggiunti, grassi trans e saturi, ma poveri di elementi nutritivi essenziali.
  • Fast food e alimenti ultra-processati, che spesso contengono elevate quantità di grassi, sale e calorie, con una scarsa qualità nutrizionale complessiva.
  • Alcolici, che forniscono calorie vuote e possono contribuire a scelte alimentari meno salutari a causa dell’abbassamento delle inibizioni e della capacità di giudizio.

È importante sottolineare che un’alimentazione equilibrata può includere occasionalmente questi cibi, purché consumati con moderazione e inseriti in un contesto dietetico ben bilanciato, che privilegi alimenti nutrienti e a bassa densità energetica per la maggior parte del tempo. La chiave sta nel mantenere un equilibrio, ascoltando le esigenze del proprio corpo e facendo scelte consapevoli per promuovere la salute a lungo termine.

In apertura ti avevo accennato a un modo per portare il tuo corpo a disperdere parte delle calorie senza ragione… clicca qui per leggere come.

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