Perché bere poco può farti ingrassare?

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(segue trascrizione del video)

Al di là dei suoi ben noti effetti sui reni, bere la giusta quantità di acqua può avere un impatto significativo anche sul controllo del peso. Sorprendentemente, una scarsa idratazione può essere un fattore in grado di favorire l’aumento ponderale.

Ragazza con espressione strana che versa dell'acqua

Shutterstock/Krakenimages.com

Il nostro corpo non è sempre bravo a distinguere tra fame e sete; sembra paradossale, lo so, ma numerosi specialisti ritengono che sia così.

L’idea è che molte persone tendano a confondere queste due sensazioni, rischiando di mangiare quando ciò di cui avrebbero realmente bisogno è semplicemente bere.

Quando il corpo è leggermente disidratato può inviare segnali che somigliano molto a quelli della fame, come una lieve sensazione di vuoto nello stomaco o il desiderio di uno spuntino. Invece di consumare un semplice bicchiere d’acqua, è facile cadere nell’errore di soddisfare questa percezione con cibo, incrementando l’apporto calorico senza una reale necessità.

Oltre il danno la beffa, perché mangiare allevia temporaneamente la sensazione percepita, tuttavia l’eventuale poca acqua contenuta nel cibo scelto non è sufficiente a risolvere effettivamente la disidratazione sottostante.

A complicare ulteriormente le cose, le abitudini moderne hanno reso ancora più sfumata la sottile linea di separazione tra fame e sete, anche perché se mangiassi come dovresti, con le giuste quantità di frutta e verdura e introducendo calorie attraverso alimenti molto idratati come cereali integrali e legumi, assumeresti la gran parte dei liquidi che ti servono già attraverso il cibo.

Al contrario la possibilità di un accesso costante a cibo e bevande, spesso poco sane e ad altissima densità energetica, per tacere dei ritmi di vita che spesso ignorano i segnali del corpo, può rendere difficile fermarsi e valutare se ciò che sia prova sia effettivamente fame o semplicemente bisogno di idratarsi.

E quindi… come si fa?

Adottare l’abitudine di bere un bicchiere d’acqua quando si avverte la prima ondata di “fame” può essere un metodo efficace per testare se si tratta di vera fame o solo di sete. Attendere una decina di minuti dopo aver bevuto può aiutare a determinare se il desiderio di mangiare persiste, indicando fame reale, o se invece era solo una richiesta di idratazione del corpo.

Migliorare la propria capacità di ascolto e interpretazione dei segnali del corpo è, come sempre, fondamentale: riconoscere e rispondere adeguatamente alla sete, prima che si trasformi in una falsa sensazione di fame, può aiutare significativamente nella gestione del peso e nell’adozione di uno stile di vita più sano. Questa consapevolezza porta peraltro non solo a una una riduzione dell’apporto calorico non necessario, ma anche a una miglior idratazione.

Figo vero? Peccato che in realtà in letteratura non si trovano grandissime prove di questa ipotesi di confusione tra fame e sete, portando altri esperti a chiedersi se non si tratti semplicemente di una sorta di falso mito…

E come mai allora dopo 10-15 minuti la sensazione di fame potrebbe effettivamente sparire?

Le spiegazioni potrebbero essere due:
– più che fame magari avevamo solo bisogno di una piccola pausa dal lavoro, o eravamo alla ricerca di “qualcosa di buono”, una piccola gratificazione per placare un po’ di stress o per trovare sollievo da stanchezza mentale… una sorta di piccola coccola;
– dopo aver bevuto lo stomaco avverte la presenza di qualcosa al suo interno e invia segnali di sazietà anche in assenza di calorie.

Questa seconda ipotesi trova un’applicazione con basi scientifiche un po’ più solide nel consiglio di bere un bel bicchiere abbondante di acqua subito prima del pasto, abitudine che sembra contribuire a un più rapido raggiungimento del senso di sazietà e sul medio periodo anche alla perdita di peso, probabilmente sempre grazie alla stimolazione dei recettori gastrici che ci inducono a sentirci appagati in anticipo.

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