È vero che le patate fredde NON alzano la glicemia?

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Le patate sono un alimento di base per molte persone in tutto il mondo, ma spesso vengono evitate da chi segue diete a basso contenuto di carboidrati o da chi monitora attentamente i livelli di glucosio nel sangue a causa del loro alto indice glicemico. Tuttavia interessanti ricerche indicano che il modo in cui le patate vengono preparate e consumate può influenzare significativamente il loro impatto sulla glicemia. Un aspetto particolarmente notevole è l’effetto delle patate consumate fredde sul livello di zucchero nel sangue.

Amido resistente e glicemia

Quando le patate vengono cotte e poi raffreddate, parte dell’amido presente si trasforma in quello che viene chiamato “amido resistente”. Questo tipo di amido, come suggerisce il nome, resiste alla digestione nell’intestino tenue e viene fermentato nel colon, producendo acidi grassi a catena corta che possono offrire benefici per la salute, inclusa una migliore regolazione della glicemia.

L’amido resistente è classificato come fibra alimentare e non viene assorbito come glucosio nel tratto digestivo superiore, il che significa che ha un impatto minore sui livelli di zucchero nel sangue rispetto agli amidi non resistenti.

Consumare patate fredde può quindi effettivamente portare a un aumento meno marcato della glicemia rispetto alle patate calde consumate subito dopo la cottura.

E tuttavia…

L’effetto positivo delle patate fredde sulla glicemia può essere particolarmente rilevante per persone che devono monitorare attentamente i loro livelli di zucchero nel sangue, come chi soffre di diabete di tipo 2 o prediabete. In questi casi, la scelta di alimenti che influenzano minimamente la glicemia è cruciale e l’amido resistente può giocare un ruolo benefico.

Tuttavia l’impiego di patate fredde come strumento per il controllo glicemico è solo una piccola parte di una strategia molto più ampia per mantenere la salute, a maggior ragione se parliamo di soggetti metabolicamente sani. La qualità complessiva della dieta, l’inclusione regolare di attività fisica e uno stile di vita sano hanno un impatto molto più significativo sul benessere generale.

Integrare alimenti come le patate fredde può contribuire al bilancio nutrizionale generale, ma è essenziale che questi siano parte di un’alimentazione varia e bilanciata, che comprenda un’ampia varietà di nutrienti necessari per il corretto funzionamento del corpo.

Come sempre, purtroppo, non esistono né scorciatoie né bacchette magiche, e affidarsi eccessivamente a questi trucchi potrebbe distrarre dall’importanza di adottare abitudini che richiedono magari qualche sacrificio in più, ma soprattutto con un impatto molto più solido e potente.

Consigli per il consumo di patate fredde

Insalata fredda con patate, piselli, uova e verdura

Shutterstock/UliAb

Sgombrato il campo da un malriposto entusiasmo, per massimizzare i benefici dell’amido resistente nelle patate, è possibile:

  • Cucinare le patate in anticipo: Bollire, cuocere al vapore o arrostire le patate, quindi lasciarle raffreddare completamente in frigorifero per alcune ore o durante la notte.
  • Consumare le patate fredde: Includere le patate fredde in insalate o come contorno, o anche riscaldarle brevemente senza che tornino completamente a temperatura elevata.
  • Consumarle con altri alimenti ricchi di fibra, ad esempio legumi e verdura, in modo da comporre un piatto completo ed equilibrato (oltre che rapido da preparare).
  • Condirle con aceto di mele, condimento associato a un’ulteriore riduzione dell’indice glicemico.

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