Pane multicereali? Spesso è uno specchietto per allodole (tu ed io)

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Acquistare pane multicereali pensando di fare una scelta salutare è un’abitudine comune, ma attenzione: non tutto quello che luccica è oro! E in questo caso, non tutto ciò che è “multicereali” è necessariamente salutare. Infatti, ciò che spesso si cela dietro questa etichetta potrebbe sorprenderti – e non in modo positivo.

Che cosa significa realmente “multicereali”?

Pane multicereali con la scritta "Inganno"

Shutterstock/CuorerouC

L’etichetta “multicereali” suggerisce una varietà di grani utilizzati nella produzione del pane o di altri prodotti da forno, il che suona bene, vero?

Ma attenzione, il diavolo si nasconde nei dettagli – o meglio, nell’elenco degli ingredienti.

Sebbene l’idea di combinare diversi cereali possa evocare immagini di abbondanti fibre e nutrienti essenziali, la realtà è che molti prodotti multicereali sono fatti principalmente con farine raffinate.

Farina integrale o farina raffinata?

La farina integrale è ottenuta macinando l’intero chicco di grano, nel migliore dei casi conservando non solo le fibre, ma anche il germe ricco di nutrienti.

Questo tipo di farina è pieno di fibre, vitamine e minerali.

Al contrario, la farina raffinata subisce un processo che rimuove il germe e la crusca, riducendo notevolmente il contenuto di fibre e nutrienti. Di conseguenza, il consumo di prodotti realizzati con farina raffinata apporta meno micronutrienti e può influire negativamente sui livelli di zucchero nel sangue e sulla salute digestiva, oltre a fornire meno sazietà.

L’inganno del colore e del nome

Molti produttori aggiungono al pane multicereali ingredienti come melassa o coloranti per conferirgli un aspetto più “sano” e rustico. Inoltre, termini come “farro“, “avena” o “segale” possono essere usati strategicamente per mascherare la presenza predominante di farine meno nobili. Un pane che contiene solo il 10% di farina integrale di segale e il 90% di farina bianca di grano è tecnicamente un pane multicereali, ma è ben lontano dall’essere un’opzione salutare.

Come fare scelte informate

Prima di cadere nella trappola del marketing e aggiungere quel pane allettante al tuo carrello della spesa, prenditi un momento per leggere l’etichetta e controllare l’elenco degli ingredienti:

  • il primo ingrediente dovrebbe sempre essere “farina integrale”, che sia di grano, segale, avena o un altro cereale. Se il primo ingrediente è “farina” senza ulteriori specificazioni, probabilmente è raffinata; ovviamente, meglio ancora se tutte le farine presenti sono integrali.
  • preferisci la farina integrale a quella bianca con aggiunta di crusca, la cui aggiunta post-lavorazione può effettivamente aumentare il contenuto di fibra, ma non ripristina gli altri nutrienti essenziali che vengono persi quando il germe viene rimosso durante il processo di raffinazione. Inoltre, la fibra della crusca aggiunta può essere meno efficace nel promuovere la salute intestinale e nel controllare la glicemia rispetto alla fibra naturalmente presente nella farina integrale.

La prossima volta che ti trovi davanti allo scaffale dei pani multicereali, ricorda: non lasciarti ingannare dagli specchietti per le allodole, che in questo caso siamo noi consumatori in cerca di opzioni salutari. Un’occhiata attenta all’etichetta può salvarti da una scelta meno sana di quanto tu creda. E ricorda, non è l’aspetto rustico del pane a renderlo salutare, ma ciò che realmente contiene!

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