13+1 alimenti che credi salutari… ma che NON lo sono affatto!

Ultima modifica

Video

Segue trascrizione del video

Introduzione

Yogurt, cereali arricchiti di vitamine, succhi di frutta, bibite dolcificate e sì, anche miele.

Tutti alimenti che potrebbero essere meno salutari di quanto pensi, o quantomeno da consumare con maggior consapevolezza… ma è importante una premessa: ci sono alcuni cibi che non sono sani a prescindere, come le bibite dolci, altri che richiedono semplicemente qualche cautela per la percezione e l’uso che ne facciamo, come il miele.

È una distinzione sottile, ma sostanziale, una differenza che deve guidarti nelle scelte quotidiane ricordando che comunque non esistono alimenti vietati in assoluto, ma solo alimenti da moderare e qualcuno.. sì, qualcuno da limitare a occasioni speciali… senza dimenticare la variabilità individuale… perché un atleta agonista ha metabolismo e richieste energetiche diverse da un sessantenne sedetario.

Oggi video leggero, dedicato a quegli alimenti che sembrano salubri, ma che potrebbero nascondere delle insidie… e in alcuni casi si tratta di veri e propri lupi travestiti da agnelli! Preparati a guardare oltre il packaging accattivante, oltre all’apparenza di alimento naturale, per scoprire cosa si nasconde realmente dietro l’immagine che ci viene venduta.

Ecco un elenco senza un ordine preciso e soprattutto senza pretesa di esaustività,ma costruito allo scopo di aiutarti soprattutto ad acquisire più consapevolezza.

Sushi, yogurt e miele

Succhi di frutta, centrifugati ed estratti

Partiamo con il botto! Bere un succo di frutta NON equivale a mangiare della frutta, soprattutto quando dovessero esserci zuccheri aggiunti (e sì, il succo d’uva o di mela concentrato è anche lui uno zucchero aggiunto mascherato).

Ora so che mi odierai per quello che sto per dire, ma anche estratti e centrifughe fatte in casa con la frutta sono davvero poco più che acqua e zucchero.

Come sempre accade in alimentazione nessuna di queste bevande è vietata in assoluto, ma ci sono opzioni migliori; il frullato di frutta fresca, che ti permette di consumare l’intero frutto, è per esempio molto meglio (perdi il senso di sazietà legato alla masticazione, ma dal punto di vista nutrizionale l’apporto è preservato). Se ti piacciono estratti e centrifughe una buona soluzione potrebbe essere quella di introdurre anche verdura, ce ne sono alcune come carote e cetrioli che si prestano bene, in modo da abbattere l’apporto zuccherino.

Bresaola

Mi sono appena fatto odiare dai vegani, devo compensare… La bresaola non è una scelta così sana come pensi.

La prossima volta che decidi di comprarne due chili “perché si tratta di proteine magre”, prova a dare un’occhiata all’etichetta: vedrai probabilmente non solo nitriti e nitrati, conservanti cancerogeni, non solo quantità orripilanti di sale che in una singola porzione sostanzialmente coprono l’intera tua quota giornaliera, ma altri ingredienti di vario genere che la trasformano in un alimento ultra-processato, oltre a essere di per sé carne rossa processata.

Gallette di riso

Lo so che le gallette di riso ti sembrano uno snack salutare oltre che buono, ma purtroppo nascondono più di qualche insidia…

Anche se prodotte con riso integrale (ma confessa, tu acquisti quelle con riso bianco! 😉) hanno comunque un apporto calorico importante, una stimolazione di glicemia e insulina tutt’altro che trascurabile, poca fibra e… ci sono poi diversi dubbi su aspetti ancora più delicati, per quanto ancora dibattuti.

Insomma, c’è probabilmente di meglio.

Sushi

Come il sushi! Oppure no?

Beh, dipende da come viene preparato… Bene per il pesce, anzi, il pesce crudo mantiene inalterate tutte le sue caratteristiche nutrizionali, ma ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione se mangi troppo spesso sushi:

  • Il riso sarebbe preferibile che fosse venere, perché integrale.
  • Attenzione a optare per locali piatti in cui il rapporto tra riso e pesce non penda eccessivamente a favore del primo.
  • Attenzione a non esagerare con la salsa di soia, davvero troppo salata.
  • Attenzione a tutto ciò che è fritto o saltato in padella, perché difficilmente si usa olio extravergine di oliva e quindi, nonostante il contributo del pesce, il rischio di eccedere con gli omega 6 è concreto.
  • Attenzione al sale aggiunto…

E poi ovviamente attenzione alle quantità… anche il miglior sushi del mondo, con riso integrale e salmone di allevamento ti farà male se ne mangi sistematicamente troppo invogliato dalle formule All You Can Eat… ma questo è un altro discorso.

Dolcificanti naturali, come sciroppo d’agave e miele

Parliamo di gusto dolce… perché purtroppo tutti i dolcificanti naturali come sciroppo d’agave, miele, sciroppo d’acero e simili devono essere trattati come zucchero… né più, né meno.

L’apporto di micronutrienti (come vitamine e sali minerali) per caloria non è purtroppo mai significativo e i carboidrati semplici contenuti nella maggior parte dei casi non sono né migliori né peggiori di quelli dello zucchero da cucina.

Di nuovo, non significa affatto che siano vietati, e penso soprattutto al miele, ma semplicemente che tu debba tenerne conto nella tua pianificazione giornaliera senza immaginarli come alimenti sani perché naturali.

Anzi, per certi versi alcune alternative come lo sciroppo d’Agave sono forse anche peggio dello zucchero, perché eccessivamente ricchi di fruttosio, mentre ad esempio il miele è più equilibrato in termini di composizione.

Frutta essiccata (disidratata)

E no, il fruttosio nella frutta consumata intera invece NON è un problema, sia chiaro, anzi… ma serve un po’ di cautela con la frutta secca… non intendo noci e simili, ma proprio la frutta essiccata come mele, arance e simili.

Tralasciando le ovvie considerazioni su eventuali aggiunte di zucchero, anche qualora questo non sia presente ci troviamo di fronte ad alimenti in cui è conservato il contenuto di fibra e in gran parte anche di vitamine, ma è esploso l’apporto calorico a parità di peso, perché se 100 g di mela fresca apportano diciamo 50-60 calorie per 100 g, quando vengono disidratate le calorie salgono a più di 350.

Dolcificanti artificiali

A questo punto potresti pensare che la soluzione siano i dolcificanti artificiali, no? Zero calorie, quindi innocui…

Purtroppo anche in questo caso c’è più di una preoccupazione in merito; senza entrare nel dettaglio delle singole sostanze, ci sono due aspetti che possono aiutarti a comprendere i limiti di questo approccio e spiegare perché anche l’OMS ne SCONSIGLIA l’utilizzo a seguito di una scrupolosa meta-analisi sugli studi pubblicati: con buona probabilità non solo non offrono alcun beneficio a lungo termine in quanto a perdita di peso, ma i risultati della revisione sistematica suggeriscono anche che potrebbero esserci potenziali effetti indesiderati derivanti dall’uso a lungo termine, come un aumento del rischio di diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.

Non è chiarissimo il perché questo succeda, ma tra le ipotesi fatte si annoverano:

  • la dissonanza che si verifica nel tuo corpo quando consumi alimenti dolcificati, ovvero la sensazione di gusto dolce senza l’introduzione di calorie, che potrebbe in qualche modo “confondere l’organismo”;
  • il persistente consumo del gusto dolce, che aumenta l’asticella delle tue aspettative organolettiche;
  • il senso di “liberi tutti” che potrebbe darti il consumo di bibite dolcificate: se ad esempio insieme all’hamburger ordini una Coca Zero… beh, sei stata brava e quindi un dolcetto ci sta ancora… no?

A onor del vero può essere che il legame invece sia opposto, ovvero che non sia il consumo di dolcificanti a causare un aumento dei rischi, ma al contrario siano i soggetti con pre-esistenti fattori di rischio a farne maggior utilizzo… ma tanto per non sbagliare io li limiterei all’essenziale.

Cereali per la prima colazione

Rimaniamo in tema di dolci… perché i cereali per la prima colazione, anche quando sono arricchiti con vitamine e minerali… rimangono nutrizionalmente raccapriccianti… praticamente come mangiare cucchiaiate di zucchero con una spruzzata di vitamine.

Non fraintendermi,

  • ci sono eccezionim ma sono da cercare con il lanternino;
  • il solito atleta agonista potrebbe addirittura necessitare di un apporto di zuccheri semplici, ma ammettiamolo, il tuo caso è probabilmente diverso.

Quando li acquisti assicurati che contengano solo pochi ingredienti sani e comprensibili, rigorosamente integrali, e avranno già le necessarie vitamine senza bisogno di aggiungerle. Idealmente dovrebbero avere un rapporto tra carboidrati e fibra contenuta inferiore a 10, ma più basso è, meglio è.

La stessa identica considerazione vale per qualsiasi cibo industriale che esalti il contenuto di vitamine… controlla sempre la lista degli ingredienti…

Yogurt

Lo yogurt è un alimento eccellente, ma il 90% di quello che trovi negli scaffali dei supermercati non è yogurt, è zucchero con aggiunto un po’ di yogurt.

Ti consiglio caldamente di includere in pianta stabile un consumo quotidiano di yogurt, di soia se sei vegano o semplicemente alternandoli, ma possibilmente evita quelli con zuccheri aggiunti. L’elenco degli ingredienti dev’essere in questo caso cortissimo, qualcosa del tipo latte e fermenti lattici. Meglio se latte fieno.

Ovviamente non c’è nulla di male a concedersi occasionalmente una coccola con qualcosa di più dolce, ma a quel punto dovrai trattarlo (appunto!) come un dolce e non più come uno yogurt.

E per la cronaca, il Frozen yogurt è buonissimo, ma non è yogurt, è un dolce allo yogurt e come tale va trattato.

Cibi a basso contenuto di grassi e low-carb

A proposito di yogurt… e se lo consumassimo low-fat? Personalmente suggerisco quello intero se c’è la possibilità di incastrarlo bene nella propria alimentazione, ma oggi mi preme di più farti notare che tutte le volte che leggi sulla confezione “a basso contenuto di grassi”, “low-fat”, “low-carb” o “low-vattelapesca” drizza le antenne, perché spesso c’è la fregatura… Ad esempio in molti yogurt low-fat, ovvero senza grassi, c’è una palata di zuccheri… mentre in alimenti low-carb, ovvero con pochi carboidrati, potrebbe esserci una palata di grassi e non necessariamente di buona qualità.

A seconda dei casi potrebbe essere una scelta più o meno appropriata per qualcuno, ma m’interessa indurti ad approfondire, perché è vero che a pensare male si fa peccato, ma tante volte ci si azzecca.

La lista degli ingredienti, credimi, è tua amica.

Considerazioni simili valgono anche per gli alimenti proteici, tanto di moda oggi, ma nella migliore delle ipotesi sostanzialmente inutili per la maggior parte delle persone.

Gluten-free

E idem con patate per i prodotti gluten-free… ora, premesso che c’è davvero solo una minoranza della popolazione che necessita di mangiare senza glutine, ed è quindi molto probabile che tu non sia fra questi, il consumo di alimenti senza glutine pone qualche rischio, tra cui:

  • la possibilità che il produttore, per compensare l’assenza del glutine e delle sue proprietà tecnologiche debba abbondare con grassi, zuccheri e additivi vari per ottenere gusto e palabilità adeguate;
  • secondo rischio, concentrarsi solo su alimenti senza glutine senza l’aiuto di un nutrizionista potrebbe esporti al rischio di carenze o comunque di squilibri nell’alimentazione, quindi occhio!

Veggie burger

Non so se l’hai notato anche tu, ma negli ultimi mesi c’è una vera esplosione di veggie burger negli scaffali del supermercato, complice la condivisibile pressione verso il passaggio a un’alimentazione più vegetale.

Il problema è che la maggior parte di questi prodotti sono purtroppo ultra-processati, con una lista infinita di ingredienti, troppo sale e troppi additivi.

Cercando un po’ con l’aiuto delle etichette qualcosa si trova, ma nel complesso t’invito comunque a non esagerare. Molto meglio prepararseli in casa, così da poter scegliere ingredienti e dosi.

E se pensi che un hamburger di carne sia meglio, credimi, tu non vuoi vedere come vengono preparati e quale carne viene usata…

Bevande vegetali

Restando nell’ambito delle alternative vegetali, sostituire anche solo ogni tanto il latte con bevande vegetali può essere un’ottima idea, sempre nell’ottica di una più ampia rotazione possibile degli ingredienti della tua dieta.

Attenzione però, anche in questo caso andrebbero privilegiati prodotti con una lista d’ingredienti molto corta e, soprattutto, priva di zuccheri e di additivi che non conosci.

Ma ti ribadisco quanto detto più volte… se vuoi concederti una carezza all’anima con una bevanda zuccherata, penso ad esempio ad alcuni latti di mandorla, non è vietato, ma tienine conto per non alterare l’equilibrio complessivo giornaliero.

Olio e latte di cocco

Lo so che ti dico di mangiare vegetale e che nella preparazione di un curry di verdura il latte di cocco è la morte sua… ma purtroppo latte di cocco e olio di cocco, nonostante derivino da una pianta, hanno un contenuto di grassi tutt’altro che ottimale, perché troppo ricco di grassi saturi e per questo associato a rischi cardiovascolari.

Guarda… è un po’ come il burro, non è che tu non possa usarlo, ma richiede consapevolezza e soprattutto moderazione.

Conclusione

Potremmo continuare per ore, parlando del sale aggiunto alle arachidi, delle bibite energetiche o di quelle per sportivi, ma spero di averti dato gli strumenti per proseguire tu stessa…  ricordando che non esistono alimenti vietati in assoluto, ma solo alimenti da moderare e qualcuno da limitare occasioni speciali.

Parafrasando qualcuno che ne sa più di me, se diventi padrona dei concetti, non sarai più schiava dell’incessante bombardamento di informazioni contraddittore cui siamo quotidianamente sottoposti tutti quanti.

Articoli Correlati
Articoli in evidenza